(Teleborsa) - "Il via libera al
trattato Ue-Mercosur è un
accordo storico, atteso da tempo, e per l’industria alimentare italiana può valere ogni anno fino a
400 milioni di export aggiuntivo". E' quanto afferma
Paolo Mascarino, Presidente di Federalimentare, commentando il voto favorevole della maggioranza dell'UE.
"Con la sottoscrizione del Mercosur il
Governo fa il bene del Paese e delle imprese, rispondendo concretamente alle necessità e agli obiettivi di crescita e di sviluppo dell’Italia che sono alla base del progresso non solo economico, ma anche sociale”, sottolinea Mascarino, aggiungendo "
Federalimentare è assolutamente soddisfatta dell’accordo raggiunto e ringrazia il Governo per aver fatto prevalere gli interessi nazionali, prendendosi qualche settimana in più per ulteriormente
rafforzare le clausole di salvaguardia a tutela degli agricoltori europei senza però mettere a rischio l’avvio del trattato: quello che già il 16 dicembre era un buonissimo accordo, con le intese odierne diventa un ottimo accordo".
“L’accordo Ue-Mercosur per l’industria alimentare – prosegue Mascarino – è una
straordinaria opportunità di crescita e di sviluppo in grado di aiutarci a diversificare i fattori di rischio legati ai dazi statunitensi, dei quali attualmente non sentiamo ancora a pieno gli effetti. Aprire alle nostre imprese
canali commerciali sicuri con il Mercosur significa da un lato mettere in sicurezza i prodotti italiani verso 300 milioni di consumatori in un’area in forte crescita e, dall’altro, assicurare all’Italia e all’Europa una
via preferenziale di accesso ad alcune materie prime fondamentali per le quali non siamo autosufficienti”.
"Di questo importante risultato ringraziamo ancora una volta il Governo Meloni e i ministri Lollobrigida, Tajani e Urso che così come hanno ottenuto un grande successo politico sul negoziato antidumping sulla pasta, hanno permesso al Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen di presentarsi in Paraguay per firmare l’accordo definitivo, potendo contare sul sostegno convinto dell’Italia", conclude Mascarino.