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Panetta, variabili "non più geopolitiche, ma politiche" condizionano scelte

E' quanto affermato dal Governatore intervenenedo al Comitato esecutivo dell'ABI

Economia
Panetta, variabili "non più geopolitiche, ma politiche" condizionano scelte
(Teleborsa) - Il Governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta ha avvertito che variabili non più "geopolitiche", ma ormai "sempre più politiche", stanno condizionando le scelte di investimento, il commercio internazionale e, più in generale, l'andamento dell'economia e le politiche sui tassi d'interesse. "Tutto questo - ha affermato il banchiere intervenendo al Comitato esecutivo dell'ABI a Milano - rende molto difficile fare valutazioni di carattere economico e molto difficile avere un quadro coerente della situazione".

Panetta ha spiegato che "stiamo assistendo a movimenti dei tassi d'interesse" molto rapidi, in risposta "agli annunci che avete visto in questi giorni sulla scena internazionale", che hanno ripercussioni sull'Europa "attraverso i cambi" ed erano "ben difficili da prevedere ex ante, ma anche ex post".

Il Governatore ha fatto cenno anche all'importanza della tecnologia, che definisce nuovo "baricentro dell'economia mondiale" ed al centro di una rivoluzione che "per la prima volta sta avvenendo in modo totalmente non cooperativo" tra Paesi del mondo. Una rivoluzione che assorbe "sono centinaia e centinaia di miliardi", mentre "il divario che si è costruito è enorme e recuperarlo sarà ben difficile".

A proposito della congiuntura mondiale, Panetta ha affermato che "è chiaramente migliore rispetto a quella che ci aspettavamo l'anno scorso", ma "l'Italia sta soffrendo" a causa dei dazi e della Germania che cresce poco.

Il numero uno di Palazzo Koch ha fatto cenno anche alla situazione delle banche, affermando che "sono generalmente più redditizie", ma i "rischi stanno crescendo". Panetta ha però posto l'accento sulla necessità di una semplificazione normativa, sottolineando che "dove ci sono ridondanze di regolamentazioni, o oneri legati a complessità di carattere normativo, q0ueste vanno tolte di mezzo". "Il dibattito sulla semplificazione è cresciuto, si è diffuso e l'Eurosistema nei mesi scorsi ha approcciato in pieno questa idea di semplificare", ha concluso.
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