(Teleborsa) -
Dinamica a due velocità per il mercato automobilistico italiano nel 2025, secondo l’ultima analisi dell’Osservatorio Credit &Mobility di
Experian- UNRAE. Mentre il
mercato del nuovo ha registrato una leggera contrazione delle immatricolazioni (- 2,5%), il settore dell’usato è diventato il principale motore di sviluppo, con richieste di finanziamento in aumento del 4,5%. Questa differenza riflette le scelte di un consumatore italiano sempre più attento e pragmatico. In particolare, il 2025 ha marcato un deciso spostamento verso i veicoli ibridi, che ora rappresentano il 44,3% del mercato del nuovo, e la scelta di finanziamenti con durate più lunghe per rendere la rata mensile più sostenibile. Inoltre,
l’analisi rivela un mercato profondamente influenzato dai contesti economici regionali, con le vendite del nuovo concentrate nel Nord e il mercato dell’usato che garantisce la mobilità essenziale nel Sud.Armando Capone, Amministratore Delegato di Experian Italia, ha commentato: “L’analisi dei flussi di finanziamento 2025 mostra che gli italiani stanno cambiando il modo di acquistare un’auto. Nell’usato aumentano le durate oltre i 5 anni (oltre 10%), una scelta che consente di accedere a veicoli di fascia superiore mantenendo rate sostenibili. In parallelo vediamo un mercato dell’usato in crescita (+4,5%) e il consolidamento degli ibridi. Combinando i nostri dati sui finanziamenti con gli insight UNRAE, offriamo una lettura nitida dei trend e abilitiamo gli operatori a sviluppare soluzioni mirate che sostengono il potere d’acquisto delle famiglie e accompagnano la mobilità sostenibile”.
"I dati dell'Osservatorio Credit &Mobility - dichiar
a Andrea Cardinali, Direttore Generale UNRAE - confermano un mercato in profonda evoluzione, che richiede letture sempre più granulari. Grazie alla solida collaborazione con Experian, UNRAE è in grado di offrire agli operatori una visione integrata e inedita del mercato, capace di leggere non solo i volumi, ma le scelte reali dei consumatori e le tendenze generali in atto”.
“In tal senso - prosegue Cardinali -
il fronte della transizione energetica è uno dei più indicativi. Le vetture ibride (HEV) a fine 2025 hanno sfiorato il 45% di quota sul nuovo, ma le elettriche pure (BEV), normalizzato il picco legato ai recenti eco-incentivi, superano a fatica il 6%. Il 2026, nel quale prevediamo 1,54 milioni di immatricolazioni, si è aperto con segnali positivi per il mercato del nuovo (+6,2% su gennaio 2025), ma la strada verso una mobilità sostenibile e inclusi va passa da politiche chiare e di lungo respiro, supportate da analisi di impatto serie ed affidabili”.
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