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Italia-Germania, Ue rafforzi competitività evitando oneri inutili: cosa hanno detto Meloni e Merz

Accordo di difesa risposta congiunta a minacce alla Nato

Economia
Italia-Germania, Ue rafforzi competitività evitando oneri inutili: cosa hanno detto Meloni e Merz
(Teleborsa) - Rafforzare la competitività dell'Ue è e rimane una priorità assoluta per noi, per evitare oneri amministrativi inutili e garantire condizioni di parità innovative". Lo affermano la premier Giorgia Meloni e il cancelliere Friedrich Merz nel Protocollo su un Piano d'azione italo-tedesco per la cooperazione strategica bilaterale e Ue, siglato al vertice intergovernativo Italia-Germania.

"Coordinare una risposta congiunta alle minacce alla sicurezza euro-atlantica" e "rafforzare il pilastro europeo della Nato per rafforzare ulteriormente la posizione di deterrenza e difesa della Nato": sono alcuni degli impegni presi nell'accordo sulla cooperazione rafforzata in materia di sicurezza, difesa e resilienza siglato dalla premier Giorgia Meloni e dal cancelliere Friedrich Merz al vertice intergovernativo Italia-Germania. Nell'accordo, che "non è giuridicamente vincolante e non costituisce un trattato internazionale", Roma e Berlino riaffermano l'impegno pieno a "rafforzare la deterrenza e la difesa della Nato e a promuovere la prontezza difensiva dell'Ue".

I due leader chiedono "riforme strutturali,
un conseguente programma di semplificazione, autocontrollo legislativo, un'attuazione non burocratica e favorevole alle imprese e alle Pmi delle iniziative dell'Ue, nonché il miglioramento delle condizioni quadro senza compromettere gli obiettivi politici e gli standard pertinenti". Per Roma e Berlino "una stretta cooperazione congiunta sull'attuazione della strategia per il mercato unico contribuirà a ridurre gli ostacoli rimanenti, in particolare alla libera circolazione di beni e servizi". "Come proposto nella Relazione Letta e nella Relazione Draghi", Meloni e Merz sottolineano "la necessità di potenziare l'innovazione attraverso un 28° regime di diritto societario ambizioso e flessibile, aperto a tutte le imprese europee, per superare la frammentazione, i costi transfrontalieri e l'incertezza per coloro che operano in più paesi dell'Ue, promuovendo gli investimenti, la mobilità dei talenti e la crescita nel mercato unico. Gli standard nazionali del lavoro e sociali non devono essere indeboliti".

Nel protocollo Roma e Berlino "riconfermano l'importanza fondamentale di un forte legame transatlantico tra Europa e Stati Uniti, basato su valori comuni e interessi condivisi" e si impegnano "a rispettare il diritto internazionale, compresi i principi di integrità territoriale e sovranità".
I due governi, inoltre, condividono "la responsabilità, in quanto Stati fondatori dell'Unione europea, di adoperarsi per promuovere l'integrazione europea, consentendo all'Ue di agire efficacemente per proteggere i valori e gli interessi europei".

Questa mattina, ha preso il via, in un dei momenti più critici per l'Europa, il vertice intergovernativo Italia-Germania, un'occasione
per fare il punto della situazione e confermare la visione comune su alcuni temi strategici di stampo economico e politico. Questo vertice e gli accordi raggiunti aspirano ad inaugurare una nuova fase della cooperazione italo-tedesca: pragmatica, ambiziosa e orientata ai risultati, al servizio di un’Europa più forte, credibile e capace di guardare al futuro con fiducia.

Italia e Germania condividono una visione comune sul futuro dell’Europa, che investe i temi della competitività e della sicurezza del Vecchio Continente, ma anche la gestione del fenomeno migratorio.


Tra le intese bilaterali scambiate in occasione del vertice intergovernativo Italia-Germania: Dichiarazione di intenti volta a favorire la cooperazione nell’ambito dell’innovazione e lo sviluppo delle start up; dichiarazione d'intenti sul trasporto combinato tra il Ministro Salvini e il corrispettivo Schnieder.

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