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Dollaro ai minimi degli ultimi 4 anni: le ragioni della debolezza

Trump commenta entusiasta il deprezzamento del biglietto verde: "Penso sia fantastico"

Finanza
Dollaro ai minimi degli ultimi 4 anni: le ragioni della debolezza
(Teleborsa) - Il dollaro si è riportato ai minimi degli ultimi 4 anni, proseguendo il trend ribassista avviato da tempo, in risposta al deteriorarsi dei fondamentali USA, alla politica più accomodante della Federal Reserve ed alla perdita (anche forzata) dello status storico di bene rifugio. Il cambio con l'euro ha toccato nelle ultime ventiquattro ore un minimo di 1,1975 USD, dopo aver toccato lunedì livelli più bassi ed aver vissuto la scorsa settimana la peggiore ottava da maggio scorso.

Il cambio del dollaro

Il cambio euro/dollaro ha toccato ripetutamente un minimo di 1,1836 dollari nella giornata di lunedì, per poi recuperare velocemente verso la soglia degli 1,20 dollari. Nelle ultime ventiquattro ore, il cross euro/dollari si è riportato su un minimo di 1,1975, livello più bassoda marzo 2022, per poi risalire nuovamente attorno a quota 1,20 (-0,3%). Non è solo il cambio con la valuta europea a soffrire. Il biglietto verde si sta indebolendo contro tutte le valute, con un dollar index che lima lo 0,12% a 95,94, su un minimo di 95,55. La scorsa settimana, il recupero dello yen, in scia all'annuncio di elezioni anticipate in Giappone ed ai rumors di un intervento diretto della banca centrale nipponica sul mercato dei cambi, aveva schiacciato il cambio dollaro/yen a 155, soglia che è stata bucata questa settimana sino a raggiungere un minimo di 152,2.

La reazione estasiata di Trump


Dopo un iniziale tentativo di restare indifferente, Trump ha commentato la caduta del dollaro come un fattore positivo, perchè sostiene l'export di beni USA. "Penso sia fantastico", ha detto il tycoon dall'Iowa, aggiungendo "guardate gli affari che stiamo facendo". "Il dollaro sta andando alla grande", ha ribadito il Presidente, offrendo in qualche modo un segnale che il governo americano è favorevole all'indebolimento del biglietto verde e che gli operatori sul mercato dei cambi possono vendere dollari. Trump che aveva più volte accusato altri Paesi, soprattutto la Cina, di tentare di indebolire di proposito le loro valute per poter esportare di più ai danni degli affari degli Stati Uniti. Un tema che ricorre spesso nei suoi discorsi.

I motivi della debolezza


La caduta del dollaro non è una novità: da tempo la valuta americana si sta progressivamente ridimensionando a causa di una serie di fattori. Fra questi le incertezze relative alle scelte politiche dell'attuale amministrazione Trump: il neocolonialismo, l'imposizione generalizzata di dazi, la rottura degli equilibri globali, il pressing sulla Fed. La politica monetaria accomodante della banca centrale americana è l'altro fattore che ha portato ad un indebolimento del dollaro, anche se Trump avrebbe gradito più tagli del tassi. L'attesa per la riunione odierna - che non porterà ad un nuovo taglio dei tassi - avrebbe dovuto offrire un sostegno al dollaro, ma le speculazioni relative alla prossima successione alla guida della Fed, al momento prevalenti, stanno amplificando l'incertezza e quindi indebolendo ulteriormente la valuta americana.

La reazione alla forza dello yen


Molti operatori, poi, attribuiscono la debolezza del cambio dollaro/yen alla rinnovata forza della valuta nipponica, in vista di possibili interventi diretti della banca centrale sul mercato dei cambi, sempre possibili, ed alle elezioni anticipate convocate dalla Premier giapponese Sanae Takaichi.

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