(Teleborsa) -
Le Borse asiatiche hanno vissuto una
seduta nel complesso difficile, di riflesso all'impennata dei
prezzi del petrolio sui timori di una guerra fra USA ed Iran. A pesare ha contribuito anche la
chiusura debole di Wall Street. Segno meno per il listino di
Tokyo, in una sessione caratterizzata da ampie vendite, con il
Nikkei 225 che accusa una discesa dell'1,12%, nonostante i dati sull'inflazione scesa ai minimi degli ultimi quattro anni all'1,5%, al di sotto del target della Bank of Japan, grazie al raffreddamento del prezzo degli alimentari e del costo generale della vita.
La Borsa cinese di
Shenzhen e le altre piazze cinesi sono ancora chiuse per la lunga festività del capodanno.
Dopo tre giornate di festa è ritornata in contrattazione la piazza di
Hong Kong (-0,6%); balza in alto
Seul (+2,2%).
Leggermente positiva
Mumbai (+0,47%); sulla parità
Sydney (-0,14%).
Giornata fiacca per l'
euro contro la valuta nipponica, che passa di mano con un trascurabile -0,02%. Sostanzialmente appiattita sui valori precedenti la seduta dell'
euro nei confronti della divisa cinese, che sta facendo un moderato -0,15%. Seduta trascurata per l'
euro contro il dollaro hongkonghese, che mostra un timido -0,16%.
Il rendimento dell'
obbligazione decennale giapponese tratta 2,11%, mentre il rendimento del
titolo di Stato decennale cinese è pari 1,79%.