(Teleborsa) - L’economia giapponese è tornata a crescere
negli ultimi tre mesi dell’anno, ma con un ritmo molto più debole del previsto, segnalando una ripresa ancora fragile e ponendo un primo banco di prova per il nuovo governo guidato dal
Primo Ministro Sanae Takaichi.
Secondo i dati ufficiali, il
prodotto interno lordo è aumentato dello 0,2% su base annualizzata nel quarto trimestre, ben al di sotto delle stime di mercato che indicavano un +1,6%. Su base trimestrale, la crescita si è fermata a un modesto +0,1%, dopo la forte contrazione registrata nel periodo precedente (-2,3%). La debolezza diffusa in consumi, investimenti e export suggerisce che la ripartenza dell’economia resta incerta.
Il governo Takaichi, reduce da una
vittoria elettorale ampia, sta preparando un piano di spesa pubblica mirato per sostenere la domanda interna e rilanciare la crescita. Tuttavia, il rallentamento dell’attività economica riaccende l’attenzione sulle promesse della premier, tra cui la sospensione della tassa sui consumi, una misura che i mercati osservano con cautela per i potenziali rischi sui conti pubblici.
Il contesto è reso più complesso dalla politica monetaria: la
Bank of Japan ha ribadito l’intenzione di proseguire con la normalizzazione dei tassi dopo anni di condizioni ultra-accomodanti, nonostante l’inflazione persistente e la debolezza dello yen.
Gli addetti ai lavori prevedono una
crescita moderata nei prossimi trimestri, ma sottolineano che la sostenibilità della ripresa dipenderà in larga parte dal ritorno a una crescita positiva dei salari reali. Le prossime mosse del governo e della banca centrale saranno quindi cruciali per capire se il Giappone riuscirà a consolidare la ripresa o se resterà intrappolato in un ciclo di espansione debole.