(Teleborsa) - La performance dell'export tricolore a dicembre (+4,6% su dicembre 2024 a 313 miliardi) porta il totale delle
esportazioni del Made in Italy nel 2025 a +2,3%. "Un risultato migliore del 2024
nonostante i dazi, il cambio euro-dollaro, i conflitti bellici e tutte le criticità attuali", sottolinea il
Presidente dell'ICE Matteo Zoppas, a commento dei dati Istat sul Commercio estero extra UE di dicembre 2025.
"Il Made in Italy fuori dall’Europa
ha dimostrato di essere più forte degli ostacoli", ha evidenziato Zoppas, aggiungendo che se questo risultato "si confermasse anche per le vendite verso l’UE, porterebbe a una ulteriore crescita delle
esportazioni verso l'ambizioso obiettivo dei 700 miliardi di euro l’anno".
Il Presidente dell'ICE ha ricordato che, a livello geografico, va segnalata la
frenata tendenziale degli USA a dicembre, pur con una chiusure dell'anno con il segno più. "
L’andamento delle vendite verso gli Stati Uniti andrà monitorato attentamente nelle prossime settimane considerando le
incertezze legate ai dazi e al cambio euro/dollaro".
"
Grande attenzione anche all’area MERCOSUR in attesa della possibile entrata in vigore, in via provvisoria, dell’
accordo con l’UE che potrebbe dare un forte impulso al nostro export".
Pur scontando le tensioni commerciali e geopolitiche in corso le
esportazioni extra UE 2025, che valgono circa il 50% del risultato finale, chiudono
in crescita del 2,3% sul 2024 (dal +1,3% dell’anno precedente).
"Se facessimo una
proiezione, non una stima, mantenendo invariato il risultato Ue di dicembre 2024 anche sul 2025, il risultato totale dell’export Made in Italy
chiuderebbe intorno ai 642 miliardi", conclude Zoppas.