(Teleborsa) - "Il
2026 è l'anno dell'integrazione, incentrato sulla ristrutturazione e sul derisking di illimity, con sinergie - in termini di costi amministrativi, IT, HR - che produrranno
benefici principalmente nel 2027". Lo ha detto
Frederik Geertman, Amministratore Delegato di
Banca Ifis, nella call con gli analisti sui
risultati 2025.
"Le principali azioni gestionali - ha spiegato - includeranno il
rifinanziamento delle obbligazioni in circolazione e dei depositi dei clienti, la revisione dei contratti IT, la migrazione dei sistemi IT, l'implementazione di fondi di solidarietà, l'integrazione delle funzioni commerciali/operative e la dismissione di asset non strategici".
"Prevediamo che le iniziative di ristrutturazione introdurranno una
certa volatilità nei risultati trimestrali, ad esempio a seconda di quanto faremo certi disposal, ma in ultima analisi ridurranno il rischio del business e libereranno capitale per aree di crescita ad alta priorità", ha detto Geertman.
Banca Ifis ha avviato una revisione strategica degli asset e delle controllate di illimity per valutare potenziali cessioni, concentrandosi sulla coerenza strategica con la creazione di valore a lungo termine di Banca Ifis e sugli investimenti richiesti. L'AD ha sottolineato che "
alcune cessioni avverranno nel corso del 2026, in linea con le tempistiche della nostra revisione strategica e le condizioni di mercato". Oltre alle cessioni, il derisking beneficia della scadenza naturale del portafoglio di illimity, con l'80% del portafoglio crediti alla clientela con una durata inferiore a 4 anni. "Questo è un derisking naturale in corso e ulteriori attività saranno intraprese nel 2026", ha evidenziato Geertman.