(Teleborsa) -
BMW è in trattative con la
Commissione europea per un possibile modello di prezzo minimo che potrebbe
sostituire i dazi Ue sulle Mini elettriche prodotte in
Cina. Lo ha riferito il quotidiano economico tedesco Handelsblatt.
La casa automobilistica di Monaco di Baviera non è la prima a muoversi in questa direzione. Un altro colosso tedesco,
Volkswagen, dopo mesi di confronti, ha recentemente raggiunto con Bruxelles un accordo in base al quale il
marchio Seat/Cupra ha ottenuto un’esenzione tariffaria per il Suv coupé Tavascan completamente elettrico.
Altri accordi simili potrebbero seguire, considerato che l'Ue aveva imposto
dazi sui veicoli elettrici prodotti in Cina alla fine di
ottobre 2024 e poco più di un mese fa, il 12 gennaio 2026, ha stabilito le condizioni in base alle quali i produttori di veicoli elettrici con sede in Cina ?possono
sostituire i dazi dell’UE con l’impegno di
vendere a prezzi minimi, tenendo conto degli
investimenti cinesi nei veicoli elettrici nell’Unione.