(Teleborsa) - A partire dal 2019 è emersa Una
"volontà comune" dei gruppi
Delfin e Caltagirone di "ottenere il
controllo delle Generali" attraverso "condotte assolutamente parallele" mantenute nel corso del tempo e concretizzatesi nell'acquisizione di azioni di Generali e
Mediobanca e nelle condotte tenute in occasione delle assemblee e dell'avvicendamento nelle cariche sociali. E' quanto confermato da
Marcello Viola, procuratore capo di Milano, nel corso dell'audizione alla
Commissione di inchiesta sulle banche in Senato.
"
L'insuccesso del proposito, inizialmente all'esito di diversi tentativi, sembra aver
indotto gli odierni indagati - questo è l'assunto della Procura - ad
adottare una strategia differente, ossia l'acquisizione del controllo di Mediobanca, in funzione di quell'altro obiettivo, attraverso il coinvolgimento di
Mps", ha spiegato Viola.
Secondo Viola, i
fatti accaduti fra il 2024 ed il 2025, si possono leggere come il "
saldarsi di interessi di vecchia data con quelli più recenti di Mps nei confronti di Mediobanca", senza però offrire al mercato la necessaria trasparenza su questa "saldatura di interessi" e sulle relative conseguenze.
Il Procuratore ha poi confermato che gli
accertamenti relativi allo sviluppo dell'OPS hanno fornito "
ulteriori conferme di tale lettura" dei fatti ed hanno consentito di "
acquisire significativi riscontri indiretti sull'esistenza di un
concerto non dichiarato, in particolare attraverso gli esiti delle intercettazioni telefoniche".
Dalle ricostruzioni degli investigatori si evince il
"presunto accordo" fra i due soci già a partire dal 2019, "quando si era registrato un
avvicinamento strategico dei due soci, mediate il parallelo rafforzamento delle rispettive partecipazioni azionarie". In seguito, fra il 2020 ed il l 2022, "si è assistito a una crescita delle rispettive quote e ai primi segnali di coordinamento", ma "l'unità di intenti è stata evidenziata in un esposto presentato da Mediobanca a Consob nel gennaio 2025" dopo il lancio dell'offerta di MPS su Piazzetta Cuccia, in cui "si segnalava come di fatto dietro l'OPS di MPS ci sarebbe stato un accordo occulto tra Delfin e Caltagirone per acquisire Mediobanca e successivamente Generali ai danni di altri potenziali investitori".