(Teleborsa) -
Le Borse europee virano in rosso, in tandem con Wall Street,
con il Brent vicino a 110 dollari al barile dopo che l'Iran ha avvertito i paesi del Golfo Persico che diverse infrastrutture energetiche sono ora "obiettivi legittimi" dopo l'attacco israeliano al gigantesco giacimento di gas di South Pars. Infrastrutture in Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti figurano in un elenco di asset ora a rischio di attacchi missilistici, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim.
L’evento della giornata sul fronte macro e di politica monetaria è la
conclusione della riunione della Fed: i tassi sono attesi stabili al 3,75%, ma cruciali saranno le nuove proiezioni (il rischio è che non si preveda più alcun taglio dei tassi quest'anno) e la posizione della banca alla luce del conflitto in Iran. Domani arriveranno anche le decisioni della Banca centrale europea, della Banca d'Inghilterra e della Banca Nazionale Svizzera.
Tra i
dati macroeconomici, il tasso di
inflazione annuale nell'
area euro si è attestato all'1,9% a febbraio 2026, in aumento rispetto all'1,7% di gennaio. Un anno prima, il tasso era del 2,3%. L'inflazione annuale nell'Unione europea si è invece attestata al 2,1%, in aumento rispetto al 2% di gennaio (un anno prima, il tasso era del 2,7%), secondo i
dati di Eurostat.
L'
Euro / dollaro USA continua la seduta poco sotto la parità, con un calo dello 0,24%. Giornata da dimenticare per l'
oro, che scambia a 4.861,2 dollari l'oncia, ritracciando del 2,89%. Sessione euforica per il greggio, con il
petrolio (Light Sweet Crude Oil) che mostra un balzo del 2,97%.
Torna a salire lo
spread, attestandosi a +79 punti base, con un aumento di 3 punti base, con il
rendimento del BTP decennale pari al 3,74%.
Tra i mercati del Vecchio Continente scivola
Francoforte, con un netto svantaggio dello 0,77%, in rosso
Londra, che evidenzia un deciso ribasso dello 0,91%, e pensosa
Parigi, con un calo frazionale dello 0,20%.
Sessione debole per il
listino milanese, che scambia con un calo dello 0,56% sul
FTSE MIB; sulla stessa linea, si muove al ribasso il
FTSE Italia All-Share, che perde lo 0,53%, scambiando a 46.924 punti. Sui livelli della vigilia il
FTSE Italia Mid Cap (-0,1%); sale il
FTSE Italia Star (+0,85%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo
Brunello Cucinelli (+3,02%),
Buzzi (+2,89%),
Fineco (+1,80%) e
Moncler (+1,63%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Enel, che ottiene -3,83%. Spicca la prestazione negativa di
Hera, che scende del 3,57%.
A2A scende del 2,58%. Calo deciso per
Italgas, che segna un -2,3%.
Tra i protagonisti del FTSE MidCap,
Pharmanutra (+6,92%),
Interpump (+4,65%),
Danieli (+4,06%) e
D'Amico (+3,71%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Acea, che prosegue le contrattazioni a -9,68%. In apnea
Brembo, che arretra del 6,70%. Sotto pressione
IREN, con un forte ribasso del 3,61%. Soffre
Reply, che evidenzia una perdita del 2,55%.