(Teleborsa) -
Si muove con cautela la seduta finanziaria odierna delle borse europee, così come a Piazza Affari.
Recuperano dopo una partenza in salita i listini europei in attesa delle indicazioni che arriveranno dalla BCE dopo gli ultimi dati macro sull'Eurozona:
cresce meno delle attese il
PIL di Eurolandia del 1° trimestre 2026, mentre
scende il
tasso di disoccupazione.
Accelera invece in linea con le attese l'
inflazione ad aprile al 3%.
Brusco calmieramento dei
prezzi del petrolio. Dopo aver toccato un nuovo massimo dall'inizio della guerra in Iran, a 126 dollari al barile, il Brent a metà giornata retrocede sui 116, in calo rispetto alla chiusura di ieri. Poco mosso il WTI che si muove intorno ai 107 dollari.
A
Piazza Affari vira in positivo e guida il listino principale
Prysmian dopo una partenza difficile in cui era arrivata a perdere fino al 6% dopo la
pubblicazione dei conti. Ancora in profondo rosso
Stellantis dopo i
conti che indicano un
flusso di cassa industriale ancora negativo anche se in recupero.
L'
Euro / dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,169. Giornata di forti guadagni per l'
oro, che segna un rialzo dell'1,83%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,05%.
Retrocede di poco lo
spread, che raggiunge quota +82 punti base, mostrando un piccolo calo di 1 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 3,91%.
Tra i mercati del Vecchio Continente sostanzialmente tonico
Francoforte, che registra una plusvalenza dello 0,26%, ben impostata
Londra, che mostra un incremento dell'1,05%, e si muove sotto la parità
Parigi, evidenziando un decremento dello 0,60%.
A Milano, il
FTSE MIB è sostanzialmente stabile e si posiziona su 47.716 punti; sulla stessa linea, giornata senza infamia e senza lode per il
FTSE Italia All-Share, che rimane a 50.190 punti.
Senza direzione il
FTSE Italia Mid Cap (-0,12%); con analoga direzione, pressoché invariato il
FTSE Italia Star (+0,16%).
Tra i
best performers di Milano, in evidenza
Prysmian (+3,82%),
A2A (+1,92%),
Terna (+1,59%) e
Hera (+1,52%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Stellantis, che prosegue le contrattazioni a -6,83%.
Seduta negativa per
Unicredit, che mostra una perdita dell'1,61%.
Contrazione moderata per
Amplifon, che soffre un calo dell'1,48%.
Sottotono
Moncler che mostra una limatura dell'1,45%.
Tra i protagonisti del FTSE MidCap,
Technoprobe (+5,69%),
Cembre (+2,95%),
Pharmanutra (+2,18%) e
ERG (+2,05%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
BFF Bank, che continua la seduta con -5,25%.
Lettera su
Maire, che registra un importante calo del 5,21%.
Sotto pressione
NewPrinces, che accusa un calo del 3,52%.
Scivola
Ferretti, con un netto svantaggio del 3,04%.