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Eni aumenta distribuzione target sul CFFO nel nuovo piano con investimenti in calo

Energia, Finanza
Eni aumenta distribuzione target sul CFFO nel nuovo piano con investimenti in calo
(Teleborsa) - Eni, colosso energetico italiano, ha presentato oggi il proprio piano strategico 2026-2030, dove l'oil&gas rimane il pilastro della strategia e nella transizione energetica si punta a un modello unico di crescita e creazione di valore.

Il Cane a sei zampe prevede investimenti nell'arco di Piano inferiori a 6 miliardi di euro per anno, minori di circa 2 miliardi rispetto al Piano 2025-2028, grazie ad ulteriori azioni di efficienza e focalizzazione, oltre che al deconsolidamento di alcune attività; includendo il contributo delle operazioni di portafoglio, gli investimenti netti nell'arco di Piano si riducono da 6 miliardi a circa 5 miliardi per anno. Nel 2026 gli investimenti sono attesi a 7 miliardi, in riduzione del 18% rispetto al 2025, ovvero pari a circa 5 miliardi includendo gli effetti delle operazioni di portafoglio.

Grazie all'efficienza e all'efficacia degli investimenti di Eni e alla qualità del portafoglio dei nuovi progetti, si prevede che la società crescerà in modo altamente competitivo. Eni stima che il CFFO per azione crescerà a un tasso medio annuo (CAGR) del 14% fino al 2030, trainato dalla crescita di tutti i business e supportato da iniziative di miglioramento delle performance e da misure di efficienza. Partendo da un livello di 11,5 miliardi di euro nel 2026, con uno scenario di 70 dollari per barile, Eni prevede un CFFO complessivo nell'arco del Piano di circa 71 miliardi di euro. In combinazione con un programma di investimenti disciplinato ed efficiente, ciò genererà oltre 40 miliardi di euro di Free Cash Flow (FCF) nel periodo 2026-2030 o oltre 45 miliardi di euro includendo il contributo delle operazioni di portafoglio.

Grazie alla solidità patrimoniale, ai nuovi business satellitari, ai flussi di cassa operativi deconsolidati e ai minori investimenti, Eni aumenterà il range di distribuzione target al 35-45% del CFFO (rispetto al precedente 35-40%). Di conseguenza, insieme alla proposta di dividendo per il 2026 pari a 1,10 euro (in crescita di circa il 5%), Eni annuncia l'intenzione di procedere al riacquisto di azioni proprie per 1,5 miliardi di euro nell'ambito del programma 2026.

Eni conferma che, come negli anni precedenti, condividerà con gli azionisti l'upside del CFFO. In primo luogo, in presenza di un prezzo del Brent fino a 90 dollari al barile, la società destinerà il 60% dei flussi di cassa incrementali rispetto al Piano a un ulteriore riacquisto di azioni proprie. Inoltre, Eni introduce un nuovo elemento di upside: nel caso in cui il prezzo medio del Brent per l'anno superi i 90 dollari al barile, o se i prezzi del gas o i margini di raffinazione superino del 50% lo scenario di budget di Eni, la società destinerà l'intero flusso di cassa incrementale a un dividendo straordinario, da corrispondere agli azionisti nell'ultimo trimestre dell'anno.
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