(Teleborsa) - E' cominciata oggi la trentasettesima del workshop annuale "lo scenario dell'economia e della finanza", che riunisce i maggiori manager e banchieri italiani ed internazionale, con lo scopo di
approfondire gli scenari geopolitici, economici, tecnologici e sociali e le loro implicazioni per le imprese e per i Paesi.
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Gli Stati Uniti hanno il più alto livello di povertà assoluta dalla crisi Lehman in poi, quindi da 20-25 anni a questa parte. Hanno un’inflazione che non è scesa come era stato promesso, restando intorno al 3%" ha spiegato Valerio De Molli, CEO di The European House Ambrosetti, nella sua introduzione "Inoltre, hanno perso 50.000 studenti non americani nelle università: una ricerca di Yale appena presentata indica che questo comporterà una perdita di 55 miliardi di dollari nei prossimi anni.
Il livello di risparmio delle famiglie è sceso al 4,1%, il minimo da 30 anni a questa parte e, come riportano le Nazioni Unite, si sono superati i 22.000 casi di proteste pubbliche, più del doppio rispetto all'anno precedente.
Se quindi
le "Trump-Economics" si siano rivelate un disastro per gli stati uniti, per l'Europa lo scenario è indubbiamente differente, come continua De Molli: "
L'Europa si è scossa, si è data una mossa, ha ricevuto un vero elettroshock. Dopo 25 anni siamo riusciti a stringere un accordo con il Mercosur, una grande partnership con i quattro paesi aderenti che significa fino a
150 miliardi di esportazioni in più nei prossimi 15 anni, quattro miliardi di riduzione dei costi per gli esportatori europei e quasi un milione di posti di lavoro in Europa. Abbiamo fatto lo stesso con l'India, con l'Australia, con l'Indonesia e con la Cina, assumendo un protagonismo democratico, inclusivo e sostenibile come mai prima d'ora. Abbiamo anche finalmente preso sul serio gli impegni che il Presidente Letta ha indicato nel suo famoso report, "Much More Than a Market", identificando la strada per
semplificare la burocrazia europea. Nasce infatti
EU Inc, ovvero la modalità di costituire società in Europa con meno di 100 dollari, solo in digitale ed entro 24 ore, allo stesso modo in tutti i 27 paesi europei".
Anche quest'anno il workshop indaga, attraverso televoto, le sensazioni di top manager e banchieri relativamente alle
tematiche di più stretta attualità economica e geopolitica. Riguardo all'impatto del conflitto in Medio Oriente, emerge una chiara richiesta di attenzione verso la tenuta geopolitica ed economica dell'Europa, percepita come il soggetto più vulnerabile nell'attuale scenario di crisi.
Per quanto riguarda l’
accordo UE-Mercosur invece, l'accoglienza è stata
generalmente positiva per la metà dei partecipanti, mentre secondo il 20% dei partecipanti sia Africa sub-sahariana che Asia meridionale sono considerate aree favorevoli alla crescita economica.
Sui fattori abilitanti la crescita e le priorità su cui investire infine, per il 60,4% dei partecipanti l’Europa sta sprecando il risparmio, non mettendo a fattor comune il grande capitale di cui dispone, mentre relativamente agli ambiti nei quali orientare gli investimenti europei nei prossimi 5 anni, la
difesa e la sicurezza strategica conquistano soltanto l'8% dei presenti, mentre
vengono preferite tech e innovazione (38,2%) e
transizione energetica (25,8%).
(Foto: Un momento del workshop 2026)