MPS, Lovaglio: esecuzione e continuità cruciali in questa fase, piano non va cambiato
L'intervista
(Teleborsa) - "Mi sento a mio agio nel far parte della lista di candidati" di PLT Holding per il nuovo consiglio di amministrazione di Banca Monte Paschi di Siena "perché ho sempre portato risultati ai nostri azionisti. I mercati conoscono i miei risultati, quando ho approntato un piano poi l'ho attuato e sono fortemente convinto che la continuità e l'attuazione siano cruciali in questa fase". Lo ha detto a Bloomberg TV Luigi Lovaglio, ex amministratore delegato di MPS e candidato a rilevare nuovamente questa carica nella lista presentata dalla holding della famiglia Tortora in vista dell'assemblea del 15 aprile 2026, in una lista concorrente rispetto a quella presentata dal CdA uscente.
"Sono pienamente impegnato ad attuare il piano - ha detto Lovaglio - e sono veramente contento di avere l'opportunità di partecipare a una lista così qualificata", presentata da Pierluigi Tortora. "Il piano è un buon piano, posiziona la banca che a livelli molto elevati, raggiungiamo il terzo posto nel settore bancario italiano - ha aggiunto - Penso che sia stato fatto bene e che non vada cambiato: è molto efficace e sono certo che assicurerà alti livelli di remunerazione agli azionisti e che posizionerà la banca per il prossimo stadio dei consolidamenti".
Quanto alla reazione negativa del mercato in occasione della pubblicazione del piano, Lovaglio ha detto di aver avuto "il feedback positivo" di molti investitori, secondo cui "il piano era ok". "A quel tempo - ha aggiunto - c'erano molte situazioni che hanno impattato il prezzo delle azioni, tra cui la mancata pubblicazione del rapporto di concambio" con Mediobanca.
"La banca ha confermato il 5 dicembre il mio "fit & proper", poi un'altra volta a metà febbraio e considerando la fase dell'inchiesta non penso che sia per me un problema essere CEO del gruppo", ha detto sul suo coinvolgimento nell'inchiesta milanese sulla scalata a Mediobanca. "L'inchiesta è in corso e sono fiducioso che alla fine le cose saranno chiarite", ha aggiunto.
L'ex AD ha glissato invece sulle ragioni che hanno spinto il board della banca a non ricandidarlo: "Onestamente non penso che sia il punto chiave, penso che ciò sia importante è che sono completamente impegnato a realizzare il piano e sono veramente felice di unirmi a quella lista qualificata presentata da Tortora".
Alla domanda se si attendesse che in futuro MPS fosse ancora coinvolta con Generali, Lovaglio ha ribadito che "è importante avere Generali ma che il nostro focus strategico è nel fare crescere il gruppo e nel raggiungere quello che abbiamo promesso per la banca".
```