(Teleborsa) - Un omaggio a uno dei protagonisti della fotografia industriale italiana in un percorso espositivo che intreccia la storia della cultura d'impresa con la contemporaneità. Dopo le tappe di Modena e Roma, la mostra "Sguardi d'Impresa. Mimmo Frassineti fotografa la Ferrari" trova la sua casa
location naturale al MAUTO - Museo Nazionale dell'Automobile di torino.
All'inaugurazione della mostra hanno partecipato il Presidente MAUTO Benedetto Camerana, il Direttore MAUTO Lorenza Bravetta, il Presidente di CDP Giovanni Gorno Tempini, il Presidente di Fondazione di Modena Matteo Tiezzi, il Chief Industrial Officer di Ferrari Davide Abate, il Dirigente del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Casa del Made in Italy Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria Vincenzo Zezza, con una testimonianza finale di Enrica Frassineti, figlia di Mimmo. Composta da oltre quaranta fotografie, "Sguardi d'Impresa" rappresenta
l'ultimo lavoro realizzato da Mimmo Frassineti – fotografo, pittore, scenografo e giornalista – scomparso il 17 febbraio 2026 all'età di 83 anni. Nell'esposizione sono messi in relazione
due nuclei di scatti realizzati a distanza di quarantacinque anni l'uno dall'altro negli stabilimenti produttivi Ferrari di Maranello: il primo, del 1980, oggi parte dell'Archivio storico del Gruppo CDP; il secondo, del 2024, commissionato da Cassa Depositi e Prestiti.
Un ampio
progetto di digitalizzazione e valorizzazione riguarda l'intero
Archivio storico fotografico del Gruppo CDP, che documenta con oltre 20.000 immagini l'evoluzione industriale del Paese tra gli anni Trenta e Novanta del Novecento, testimoniando il ruolo della finanza pubblica a supporto dei principali settori strategici dell'economia italiana.
La mostra, a cura della struttura Patrimonio Artistico e Culturale di CDP in collaborazione con la famiglia di Mimmo Frassineti, si articola intorno a quattro parole chiave: Connessioni, Sintonia, Manifattura e Precisione. L'esposizione diventa così una
riflessione più ampia sulla cultura d'impresa italiana come pratica quotidiana che si rinnova nel tempo, rendendo riconoscibile il nostro saper fare. Il risultato non è solo un confronto tra due epoche, ma anche una riflessione sul legame profondo che unisce l'uomo e la macchina, fatto di orgoglio, passione, competenza e responsabilità.
Per omaggiare una carriera lunga sessant'anni, al MAUTO è presente anche un nucleo di otto fotografie provenienti dall'Archivio storico del Gruppo CDP, scattate da Mimmo Frassineti all'interno di altri stabilimenti industriali. Nella tappa di Torino è esposta anche la scultura
La Colonna del viaggiatore (1966) di Arnaldo Pomodoro, attualmente conservata nel museo aziendale di Cassa Depositi e Prestiti. In un gioco di riferimenti iconografici,
la scultura dialoga con le immagini della mostra e ne arricchisce la prospettiva sul ruolo dell'impresa nella promozione della cultura. Le Colonne sono una costante importante nell'arte di Pomodoro fin dai primissimi anni Sessanta: una reinterpretazione dell'elemento architettonico della colonna classica, ricco di significati simbolici e memorie, che l'artista intacca con le sue caratteristiche spaccature e trame di segni.
Giovanni Gorno Tempini, Presidente della Cassa Depositi e Prestiti, ha dichiarato: "Il ricordo di Mimmo Frassineti accompagna questa ultima tappa della mostra a lui dedicata. Dopo Modena e Roma, il Museo Nazionale dell'Automobile è il luogo naturale per concludere un percorso espositivo che celebra il legame tra impresa, arte e territorio. La mostra conferma
l'impegno di Cassa Depositi e Prestiti nella valorizzazione del proprio patrimonio artistico e archivistico e si inserisce in un progetto più ampio, avviato con la creazione del Museo CDP: uno spazio che non si limita a custodire la memoria, ma guarda al futuro attraverso l'arte contemporanea e la fotografia. Questa esposizione rappresenta il modo più autentico per ricordare Mimmo Frassineti e per riscoprire ciò che rende grande ogni impresa: persone, storie e ingegno".
Benedetto Camerana, Presidente MAUTO, ha dichiarato: "Questo comune progetto mette al centro il valore culturale della produzione industriale, rendendo omaggio allo sguardo di Mimmo Frassineti, recentemente scomparso, capace di raccontare con straordinaria sensibilità il rapporto tra persona, lavoro e macchina. Attraverso il patrimonio fotografico e archivistico di CDP, e grazie al contributo di un'azienda simbolo come Ferrari,
emerge con chiarezza una visione in cui l'impresa non è soltanto luogo di produzione, ma anche
generatrice di cultura, memoria e identità collettiva".
Matteo Tiezzi, Presidente di Fondazione di Modena, ha dichiarato: "In queste fotografie ritroviamo una parte importante della nostra identità territoriale, con le sue eccellenze riconosciute nel mondo, ed un tratto profondo del Paese, perché il saper fare italiano prende forma quando
impresa, lavoro e cultura si incontrano con questa intensità. Il grande interesse che la mostra sta suscitando conferma anche che fare rete significa contribuire a generare valore culturale autentico".
La mostra sarà visitabile al Mauto
dal 26 marzo al 3 maggio.
(Foto: Un pannello della mostra "Sguardi d'Impresa")