Titoli di Stato italiani, nuovo balzo del portafoglio degli investitori esteri a febbraio
I dati Bankitalia
(Teleborsa) - Il controvalore dei titoli di Stato italiani nel portafoglio degli investitori esteri è aumentato significativamente a febbraio 2026. In particolare, la posizione degli investitori esteri è salita di 24,3 miliardi di euro netti, dopo l'incremento di 14,1 miliardi di gennaio. È quanto emerge dalla pubblicazione "Bilancia dei pagamenti e posizione patrimoniale sull'estero" della Banca d'Italia.
Guardando agli altri dati della pubblicazione, nei dodici mesi terminanti a febbraio 2026 il conto corrente ha registrato un surplus di 30,2 miliardi di euro (pari all'1,3 per cento del PIL); nei dodici mesi precedenti era stato pari a 19,9 miliardi. Il miglioramento ha riflesso principalmente quello del saldo dei redditi primari (2,6 miliardi, da -5,3), ma ha contribuito positivamente anche il saldo delle merci (53 miliardi, da 50,1). Questi miglioramenti hanno più che controbilanciato il maggiore disavanzo dei servizi (-6,5 miliardi, da -6).
Alla fine di dicembre 2025 la posizione netta sull'estero era creditoria per 348 miliardi di euro, pari al 15,4 per cento del PIL. L'aumento di 52 miliardi rispetto alla fine di settembre riflette principalmente aggiustamenti di valutazione positivi (33 miliardi) e, in misura minore, il surplus di conto corrente e di conto capitale.
Sempre a febbraio 2026 le attività sull'estero dei residenti in Italia sono diminuite di 40,1 miliardi. Il calo è riconducibile alla componente "altri investimenti" (-58,3 miliardi), principalmente per effetto della modifica del modello operativo di gestione del rischio di tasso adottato da una filiale italiana nei confronti della casa madre estera. Tale riduzione ha più che compensato gli incrementi registrati negli investimenti di portafoglio (14,7 miliardi), negli investimenti diretti (2,5 miliardi) e nei derivati (0,9 miliardi).
Infine, le passività sull'estero sono diminuite di 35,7 miliardi, risentendo anch'esse, nella componente degli "altri investimenti" (-65,9 miliardi), dell'operazione menzionata per le attività, che ha pertanto avuto un effetto complessivamente nullo sul conto finanziario. Sono invece cresciuti gli investimenti di portafoglio in titoli italiani (27,9 miliardi, di cui 24,3 pubblici) e negli investimenti diretti (2,3 miliardi).
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