Alta tensione nello Stretto di Hormuz. Trump ordina di sparare a navi posamine
Il Presidente ha annunciato una estensione della tregua e la possibilità di nuove trattative entro venerdì ma non arriva nessuna conferma da Teheran
(Teleborsa) - Cresce la tensione in Medioriente, dove Stati Uniti e Iran fanno a braccio di ferro per mantenere i rispettivi blocchi dello Stretto di Hormuz, mentre resta una situazione di stallo in assenza di una data certa per l'eventuale ripresa dei colloqui di pace.
Trump ha ordinato alla Marina USA di sparare e distruggere qualsiasi imbarcazione, anche piccola, che stia posizionando mine nelle acque dello Stretto di Hormuz. Lo ha annunciato il Presidente USA sul social Truth, aggiungendo "tutte le loro navi da guerra, ben 159, sono sul fondo del mare". "Non ci deve essere alcuna esitazione", ha ribadito il tycoon, aggiungendo "i dragamine stanno bonificando lo Stretto proprio ora" e di aver ordinato "che tale attività continui e sia triplicata".
"Abbiamo il controllo totale dello Stretto di Hormuz. Nessuna nave può entrare o uscire senza l'approvazione della Marina degli Stati Uniti. È "sigillato ermeticamente", fino a quando l'Iran non sarà in grado di concludere un accordo", ha affermato Trump on un secondo post, ribadendo che la posizione statunitense è quella di tenere chiuso il passaggio fino a quando non ci sarà un accordo di pace.
Nelle ultime ore, Trump ha annunciato una proroga della tregua per un tempo non definito, annunciando che la ripresa dei negoziati con Teheran è "possibile già venerdì". Ma nessuna conferma è ancora arrivata da Teheran.
"L'Iran sta facendo un'enorme fatica a capire chi sia il suo leader", ha aggiunto il Presidente su Truth, parlando di una "lotta intestina tra la "linea dura" ed i "moderati.
Dal canto suo, l'Iran afferma di aver depositato i primi proventi del pedaggio a Hormuz presso la Banca centrale di Teheran. Il Parlamento ed il consiglio supremo di Sicurezza nazionale stanno esaminando congiuntamente un piano per "il controllo sovrano" sullo Stretto e non è ancora stato deciso chi prenderà la decisione finale.
Frattanto, i leader europei riuniti a Cipro hanno fatto il punto sul progetto di bonifica e riapertura dello Stretto di Hormuz. Secondo il Presidente francese Emmanuel Macron, la riapertura dovrà avvenire "in modo ordinato e non tramite blocchi mirati o altre misure simili". "Penso che è importante che il cessate il fuoco possa durare - ha aggiunto - e gli Stati Uniti hanno deciso di proseguirlo; quindi bisogna che sia seguito da fatti concreti e che Hormuz possa essere riaperto".
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