Decreto lavoro, via libera in CdM. Meloni: "quasi 1 miliardo per rinnovo incentivi"
Calderone: decreto tassello di strategia non episodica
(Teleborsa) - Via libera in Consiglio dei Ministro al decreto lavoro che "stanzia quasi un miliardo di euro per il rinnovo di alcuni importanti ed efficaci incentivi occupazionali. In particolare quelli per l'assunzione degli under 35, di donne e dei lavoratori delle aree Zes". Lo ha sottolineato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa seguita al CdM. "Con una novità che consideriamo molto importante - ha aggiunto - che a questi incentivi si può accedere solo se si applica ai lavoratori quello che definiamo il salario giusto. Per salario giusto si intende il trattamento economico complessivo che viene percepito dal lavoratore con tutti gli elementi economici che concorrono a formare il contratto". "I numeri Istat certificano che rispetto all'inizio della legislatura abbiamo 1,2 milioni di occupati in più e 550mila precari in meno", ha poi sottolineato Meloni.
Il testo del decreto primo maggio è frutto di "un confronto allargato a tante riflessioni e valutazioni, che portano a bordo una importante dotazione in termini di risorse finanziarie e, soprattutto, un messaggio importate: sostenere il lavoro partendo dal sostegno alla contrattazione collettiva di qualità", le parole del ministro del Lavoro, Marina Calderone, in conferenza stampa al termine della riunione del CdM sottolineando che il decreto rappresenta "un altro tassello che si collega a una strategia che non è episodica".
Il provvedimento è in continuità con "tutti quegli interventi che abbiamo fatto a partire dal 2023 a oggi". Misure che "hanno una razionalità - ha concluso Calderone - partono dal sostegno alla contrattazione di qualità, riaffermano e, soprattutto, danno strumenti di concreta vicinanza del Governo alla buona contrattazione"
"Anche la scelta di campo fatta sul salario giusto è una rappresentazione di un attento ascolto delle istanze che vengono dal mondo datoriale e da quello sindacale. Aver manifestato attenzione alla fase di confronto in corso tra le organizzazioni datoriali e sindacali vuol dire aver fatto delle scelte importanti in termini di attesa e qualificazione del nostro intervento in questo decreto. Quindi mi sembra di poter dire che non solo le interlocuzioni ci sono, ma il Governo ascolta"
Incalzata sul taglio delle accise, Meloni ha detto che il Governo sta valutando "un’ulteriore proroga" che potrebbe essere "più breve delle precedenti" e "non più in maniera orizzontale: il gasolio ha avuto un aumento più significativo della benzina" e quindi il taglio "potrebbe impattare più sul gasolio che sulla benzina, per avere un impatto meglio distribuito".
Infine, sui vertici di Consob e Antitrust "sono abbastanza ottimista che la prossima settimana avremo entrambi", ha detto la Premier.
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