Ariston Holding: redditività in crescita nonostante Medioriente e Guidance confermata
(Teleborsa) - Ariston Holding ha chiuso il primo trimestre con ricavi netti pari a 656 milioni di euro, in crescita dell'1,2% e stabile su base organica
(-0,3%) rispetto allo stesso periodo del 2025, in linea con la traiettoria attesa per l'anno, mentre il contributo della variazione di perimetro, principalmente legata a riconsolidamento della Russia a fine marzo 2025 e ad altre acquisizioni minori, ha inciso per il
+2,5%. A sostenere il business ha contribuito la crescita in Europa, nonostante alcune pressioni negative dal Medio Oriente.
L'EBITDA adjusted è stato pari a 64,7 milioni, rispetto ai 64,1 milioni del primo trimestre 2025, mentre l'EBIT adjusted si è attestato a 34 milioni con margine al 5,2% (5,3% su base like-for-like), che risulta stabile rispetto all'anno precedente, nonostante i maggiori costi legati al conflitto in Medio Oriente, per i quali sono state adottate misure di mitigazione degli impatti.
Free cash flow negativo per 69 milioni (negativo per 17 milioni nel primo trimestre 2025), per effetto dell'evoluzione del capitale circolante netto che riflette la normale stagionalità e l’effetto sulla cassa degli elevati investimenti (CapEx) effettuati nel quarto trimestre 2025. Indebitamento netto pari a 671 milioni, rispetto ai 574 milioni di fine esercizio 2025.
Guidance 2026 confermata, considerando anche gli impatti legati alla situazione in Medio Oriente, gestiti e sotto controllo all'attuale livello di intensità: i ricavi netti 2026 sono attesi tra +1% e +4% su base organica, mentre il margine EBIT adjusted è indicato tra il 7% e l'8%.
"I primi tre mesi del 2026 hanno visto un avvio solido dell'anno, confermando le nostre aspettative sulla traiettoria di crescita positiva annuale del Gruppo", ha commentato Maurizio Brusadelli, Amministratore Delegato di Ariston, aggiungendo "i risultati hanno beneficiato della continua adozione di soluzioni rinnovabili in tutta Europa, che continua ad essere un driver di crescita fondamentale per il Gruppo. In questo contesto, la limitata esposizione diretta al Medio Oriente unitamente alle misure di mitigazione adottate hanno contribuito a contenere l'impatto del conflitto in corso".
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