De Felice (Eurizon): problema europeo è mancata indipendenza strategica, ma crisi diversa da 2022
L'intervento al SdR 2026
(Teleborsa) - L'impatto del conflitto in Medio Oriente dipenderà "da quando riprendono i flussi dallo stretto, che riguardano non solo petrolio e gas, ma moltissimi prodotti chimici e in particolare i fertilizzanti, che stanno mettendo in difficoltà l'Europa, e da quanto saranno gravi i danni, e avere una tregua è importante in questo senso per non peggiorare la situazione". Lo ha detto Gregorio De Felice, presidente di Eurizon Capital (Gruppo Intesa Sanpaolo), intervenendo alla conferenza organizzata da Euronext al Salone del Risparmio, il più grande evento europeo dedicato al risparmio gestito e ai mercati finanziari, organizzato da Assogestioni dal 5 al 7 maggio all'Allianz MiCo di Milano.
"C'è da capire qual è la strategia del presidente americano - una semplice alleanza di Netanyahu che gli ha chiesto supporto con varie ipotesi, la denuclearizzazione Iran, il cambio di regime - ma comunque l'idea di fare un blitz di poche settimane è chiaramente fallita. A quattro mesi dalle elezioni di midterm deve trovare una via importante d'uscita, che non sia dire abbiamo vinto ma lasciamo le cose come stanno o che gli europei non ci hanno aiutato abbastanza. Questa tregua è fragile ma fa ben sperare".
De Felice ha spiegato che "questa crisi è enormemente diversa da quella del 2022 per noi europei. Quella del 2022 era una crisi del gas naturale, schizzato a livelli altissimi. Oggi il problema è più il petrolio di quanto lo fosse nel 2022, quando ci fu anche un grosso cambio delle catane globali del valore. Quindi, è una crisi diversa, per l'Europa meno grave, anche per l'Italia che ha molto ridotto il consumo di energia nelle proprie produzioni manifatturiere. La stima di crescita per l'Italia è stata ridotta a 0,4%, per l'Europa a 0,9%, per gli USA al 2,4%, perchè è un paese meno influenzato perché ha fatto grande esportazione, diventando esportatore netto di gas e petrolio".
"Il problema dell'Europa è la mancata indipendenza strategica, che dichiara di voler ottenere in ogni summit dopo la lezione del gas russo, ma si è avviata in un'altra dipendenza con il cambiamento climatico cioè quella dalle batterie cinese - ha sostenuto il presidente di Eurizon - Ora cerca di trovare una soluzione per accompagnare la reazione delle imprese europee e quelle italiane, che sono comunque più flessibili rispetto a quelle tedesche".
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