Testa (Borsa): FNSI a rilento ma sono fiducioso, dialogo con Assogestioni su PIR e nuovi veicoli
L'intervento al SdR 2026
(Teleborsa) - "Il ruolo dell'infrastruttura è fondamentale per far sì che i risparmi degli italiani e degli europei vengano canalizzati verso l'economia reale, perché l'infrastruttura permette sia al retail che soprattutto agli istituzionali, agli intermediari e agli emittenti di avere un luogo in cui trovarsi e cercare di portare al centro i vari interessi". Lo ha detto Fabrizio Testa, amministratore delegato di Borsa Italiana (Gruppo Euronext), al Salone del Risparmio, il più grande evento europeo dedicato al risparmio gestito e ai mercati finanziari, organizzato da Assogestioni dal 5 al 7 maggio all'Allianz MiCo di Milano.
"Euronext ha iniziato il suo progetto dal 2000 quando ancora non si parlava di Capital Markets Union, prima con Francia, Belgio e Olanda che hanno deciso di creare un'infrastruttura unica, poi si sono aggiunti gli altri e nel 2021 è arrivata l'Italia e recentemente anche la Grecia", ha spiegato.
Euronext ha organizzato la conferenza "Dall’integrazione all’innovazione: il futuro del mercato europeo dei capitali" con la partecipazione di Fabrizio Testa, CEO e General Manager di Borsa Italiana; Gregorio De Felice, presidente di Eurizon; Lorenzo Rigatti, CEO e co-Founder di BlockInvest; Anna Marucci, Head of Debt and Funds Listing Italy di Borsa Italiana-Euronext; Patrizia Celia, Head of Large Caps, Investment Vehicles di Borsa Italiana-Euronext.
"C'è stata anche una spinta delle amministrazioni perché molto merito dell'integrazione è stato anche per volere politico e non solo unicamente di business, proprio perché ci siamo resi conto che solo con un'infrastruttura unica si possono raggiungere certi risultati - ha detto Testa - Solo con una singola infrastruttura si possono attirare intermediari, investitori e capitali e quindi avere una vetrina molto più ampia rispetto a rimanere isolati".
Parlando dei temi più attuali anche al Salone, Testa ha detto che "i PIR sono stati uno strumento di grande successo che ha attirato grandi capitali anche dal retail. C'è stato un cliff edge alla scandeza dei cinue anni, senza re-investimenti, ma ora vediamo che sta riavvenendo parlando con i gestori.
"Il dialogo è continuo con Assogestioni per tornare col focus sui PIR, ma anche sui nuovi veicoli europei dove c'è possibilità di fare prodotti per il retail, e poi c'è lo sforzo comune a educare alcuni istituzionali a diversificare meglio i loro portafogli. L'azionario all'interno di casse o fondi pensioni è basso rispetto ad altre realtà. Sul Fondo Nazionale Strategico Indiretto (FNSI), il MEF ha aperto ad aumentare l'ammontare iniziale di 350 milioni di euro, facendolo arrivare a 750 milioni di euro con potenziale raccolta totale di 1,5 miliardi di euro che avrebbe un grosso boost per le PMI quotate. Molti gestori hanno inziato a guardare a progetti simili senza il supporto dell'FNSI, che quindi farà da volano sul medio lungo termine. Sul FNSI la partenza è stata un po' a rilento, ma sono fiducioso che prenderà piede".
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