(Teleborsa) -
Renovalo è una realtà specializzata nel settore dell'edilizia e della riqualificazione energetica, attiva nella gestione di commesse complesse sia per la clientela privata che per il segmento corporate e pubblico.
"Il
bilancio 2025 ha segnato un'inversione di tendenza temporanea rispetto ai bilanci degli anni precedenti, poiché, pur mantenendo un valore della produzione pressoché in linea con gli esercizi fino al 2024, ci siamo mossi in un contesto di
mercato in completa evoluzione. La nostra azienda viene da un mercato prevalentemente
privato, fortemente interessato dai
bonus fiscali; durante il 2025 è stata effettuata una variazione delle linee di business principali, convergendo verso l'
ambito pubblico o su
clientela corporate, quindi privata ma
high standing". Lo ha detto Guerino Cilli, Amministratore delegato di Renovalo, in un'intervista a Teleborsa.
Il conto economico 2025, ha proseguito l'Ad, "è stato caratterizzato da
costi one-off che si sono ripercossi in modo determinante sull'
Ebitda, che ha registrato una perdita di circa 14 milioni di euro, poi adjusted a 5,8 milioni. La
posizione finanziaria netta rimane fortemente cash positive, così come il patrimonio netto. Il MOL, che per noi è un valore determinante, che indica il
gross profit che registriamo sui nostri cantieri, risulta positivo, seppur lievemente, delineando un andamento del
business in linea con le tendenze del mercato di riferimento".
Guardando allo sviluppo del business nel prossimo futuro, Cilli ha sottolineato che il
piano industriale 2026-2029 è stato "approcciato con
assunzioni molto solide e un
orientamento fortemente conservativo sui numeri previsti per la durata del quadriennio". La scelta di un arco temporale di quattro anni, ha aggiunto, "permette di rappresentare meglio sia l'
aumento lineare del fatturato anno su anno, sia il
consolidamento del margine operativo lordo e il mantenimento di una
posizione finanziaria netta cash positive. L'implementazione del piano
non richiederà crescita per linee esterne né ricorso a finanza che non sia quella generata strutturalmente nell'ambito del business", ha chiarito l'Ad.
Con la prossima semestrale verranno fornite le prime visioni sui risultati del piano industriale, che prevede un "
valore della produzione per il 2026 compreso tra i 38 e i 40 milioni di euro, per arrivare a un valore consolidato tra i 65 e i 70 milioni", ha spiegato Cilli.
"Questo percorso prevede la
crescita di tutte le aziende del gruppo e il consolidamento della presenza nei
nuovi mercati approcciati a partire dal 2024, e specificamente il settore
pubblico, mentre per quello della
clientela corporate high standing, in cui già eravamo presenti, possiamo proporre un ecosistema di prodotti di sempre maggiore appeal”, ha concluso Guerino Cilli.