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Telepass: ricavi 2025 a 506 milioni (+16%), crescita primo trimestre 2026 al +22%

Superati 10 milioni di OBU

Economia
Telepass: ricavi 2025 a 506 milioni (+16%), crescita primo trimestre 2026 al +22%
(Teleborsa) - Telepass chiude il 2025 con risultati in crescita, confermando la solidità del piano industriale e la capacità di generare valore crescendo in modo profittevole anche per il futuro, aprendo ulteriori spazi di sviluppo, in un mercato ancora in fase di evoluzione.

Nel corso dell’esercizio, i ricavi hanno raggiunto i 506 milioni di euro, in aumento del 16% rispetto all’anno precedente, mentre il margine operativo lordo (EBITDA) ha registrato una crescita del 45%, con un’incidenza sui ricavi pari al 51%. Un’evoluzione che riflette l’espansione dei volumi, una maggiore efficienza operativa e la progressiva crescita di tutte le nuove linee di business.

Sul fronte finanziario, l’utile netto si attesta a 89 milioni di euro, quasi triplicando i valori del 2024, mentre il patrimonio netto raggiunge i 147 milioni di euro, con un dividendo atteso per l’anno in corso di circa 115 milioni di euro, confermando così il percorso di rafforzamento già avviato. Nel 2025, la società ha proseguito il suo processo di trasformazione tecnologica con CAPEX pari a circa 100 milioni di euro, in riduzione del 4% rispetto all’anno precedente.

L’andamento positivo prosegue anche nel 2026: nel primo trimestre, i ricavi consolidati registrano, infatti, un incremento del 22% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e un EBITDA in crescita del 33%. Crescono i clienti che utilizzano i servizi in app e i servizi assicurativi. Telepass Assicura ha superato i 200 mila clienti a fine marzo 2026, registrando una crescita dei ricavi del 172% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La crescita, spiega una nota, è stata sostenuta dall’andamento positivo dei driver dei tre segmenti operativi consumer, corporate e trucks: dall’ampliamento della base clienti – sia consumer sia corporate – alla sempre maggiore diffusione delle soluzioni satellitari per i veicoli pesanti, fino al crescente utilizzo dei servizi di mobilità in app e dei servizi assicurativi.

Questi risultati si inseriscono in un contesto in cui il core business del telepedaggio raggiunge in Italia quasi il 70% delle transazioni autostradali, mostrando un significativo potenziale di sviluppo, soprattutto sulla clientela residenziale. Alla fine di marzo è stata superata per la prima volta la soglia dei 10 milioni di apparati di telepedaggio OBU (On Board Unit) attivi.

Se oggi quasi il 70% delle transazioni autostradali avviene tramite OBU (Telepass e operatori equivalenti), il restante 30% continua a essere gestito tramite contanti e carte, rispettivamente per una quota del 15% ciascuno. Questo spazio rappresenta un’opportunità di digitalizzazione da sviluppare in collaborazione tra service provider e concessionarie, in linea con un’evoluzione del settore sempre più orientata all’interoperabilità. In questa direzione si inserisce anche l’espansione su scala europea: Telepass copre una rete complessiva servita di oltre 200.000 km in 19 Paesi, compresa la recente aggiunta dell’Olanda, dove i veicoli pesanti possono muoversi utilizzando i servizi di Telepass. In questo contesto, l’azienda si posiziona come abilitatore della trasformazione digitale del sistema dei pagamenti per la mobilità.

Accanto al core business, emergono nuove direttrici di crescita. In ambito assicurativo, ad esempio, Telepass ha già testato con successo un primo modello di sviluppo partendo da un prodotto semplice come l’assistenza stradale premium. Oggi questo servizio è associato a oltre 2,8 milioni di veicoli su una base complessiva di 10 milioni di targhe gestite da Telepass, evidenziando un significativo potenziale di espansione verso soluzioni a maggiore valore aggiunto, come quelle sviluppate da Telepass Assicura.

Prosegue inoltre l’espansione dei servizi di mobilità urbana di Telepass: nel 2025 la piattaforma ha ampliato la propria copertura a circa 100 città, attraverso l’attivazione di parcheggi e strisce blu, che si aggiungono agli oltre 5.400 comuni coperti da almeno uno dei servizi Telepass. Un percorso che coinvolge in misura crescente i principali centri urbani, con circa 44 città sopra i 150.000 abitanti, che si estende rapidamente a tutta la penisola.

Luca Luciani, amministratore delegato di Telepass, commenta: "Guardiamo alle prossime fasi di sviluppo con fiducia e prospettive ancora più ampie: il mercato core può continuare a crescere attraverso l’automatizzazione del pedaggio con soluzioni tradizionali e innovative. Qui stimiamo un tasso di crescita ancora molto consistente. I mercati adiacenti, come l’assicurativo, i pagamenti in mobilità e flessibili, sono inoltre molto interessanti per noi poiché rappresentano segmenti su cui scalare la nostra base clienti, che ha dimostrato eccezionale resilienza, fiducia nella marca e interesse per i servizi in app".
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