(Teleborsa) - Il "
nanismo dimensionale" italiano "
crea dei problemi che poi si riflettono sulla produttività", anche per il fatto che "delle dinamiche globali si sono modificate e chiaramente le piccole dimensioni impediscono di avere un'attenzione alla ricerca e sviluppo che oggi serve dal punto di vista dell'innovazione". Lo ha detto
Marco Osnato, presidente della VI
Commissione Finanze della Camera dei Deputati, al
convegno di AssoNEXT - l'associazione di riferimento delle PMI italiane quotate - presso la Sala del Mappamondo di Palazzo Montecitorio.
"Noi dobbiamo considerare delle difficoltà oggettive che sono quella della ricerca della manodopera adeguata e quindi su questo abbiamo anche lavorato, incentivando anche la formazione, ma
abbiamo anche un problema culturale per certe aziende - ha spiegato - L'imprenditore rischia e lo fa anche mettendoci un po' di orgoglio personale, che invece in alcuni ambiti viene visto come un rischio eccessivo, con la paura del fallimento e lo stigma, che c'è stato per tanti anni in Italia
anche per colpa di una legislazione particolare".
Osnato ha esortato a "
sfruttare questa grande capacità degli italiani di essere grandi risparmiatori", perchè c'è "una massa importante di denaro che non riusciamo a convogliare verso l'economia reale italiana".
"Come Parlamento abbiamo provato a suggerire anche qualcosa - ha specificato - Non siamo ancora riusciti appieno, per esempio sulla leva fiscale per convogliare il denaro del risparmio previdenziale nell'economia reale. Insomma, abbiamo
cercato di suggerire questo al governo che ha recepito, ma non ha trovato ancora la formula migliore e più sostenibile. Comunque credo che la leva fiscale sia molto importante per cercare di agevolare tutto ciò".