Volotea, Antitrust avvia istruttoria per pratica commerciale scorretta
Costo del biglietto legato al prezzo del Brent
(Teleborsa) - L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato un'istruttoria nei confronti della compagnia aerea spagnola Volotea, con contestuale sub-procedimento cautelare audita altera parte, perché sospenda subito la pratica commerciale scorretta di applicare modifiche unilaterali al prezzo del biglietto aereo. Queste modifiche vengono comunicate al consumatore in un momento successivo all'acquisto e in prossimità della partenza programmata.
In particolare, Volotea ha introdotto una nuova policy di vendita dei propri titoli di viaggio, chiamata Promessa di Fair Travel, per far fronte al rincaro del carburante dovuto alla crisi medio-orientale, che prevede un meccanismo di adeguamento del prezzo del biglietto aereo, al rialzo o al ribasso, in base all'andamento del prezzo del Brent. Sette giorni prima della data di partenza programmata, la società comunica al consumatore un supplemento da pagare per poter usufruire del biglietto già acquistato, quantificato tra un minimo di 6 ed un massimo di 14 euro per passeggero e per tratta, in base all'ultimo dato disponibile sul costo del Brent. Il consumatore può modificare il volo, senza addebito di penali, oppure cancellare il viaggio e ottenere un rimborso di pari valore in forma di crediti Volotea. Il mancato pagamento dell'adeguamento, invece, comporta la cancellazione della prenotazione senza diritto al rimborso.
Secondo l'Autorità, questa modifica unilaterale al prezzo del biglietto aereo infrangerebbe la disciplina consumeristica perché, da un lato, può indurre il consumatore a scegliere il volo da acquistare sulla base di un'informazione incompleta e ingannevole - il prezzo mostrato al momento dell'acquisto - e, dall'altro, può esercitare un indebito condizionamento quando, a ridosso della partenza, il consumatore di fronte alla scelta fra pagare il supplemento o riprogrammare il viaggio, è indotto ad accettare la modifica.
"Vittoria dei consumatori. Finalmente l'Antitrust ha accolto la nostra richiesta di intervenire con urgenza con un procedimento cautelare contro Volotea per le evidenti violazioni della normativa vigente, confermate il mese scorso anche dalla Commissione Europea", afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, associazione che ha denunciato Volotea sia all'Antitrust che all'Enac. "Ora si apre la strada dei risarcimenti per i consumatori che hanno pagato quel balzello illegittimo per il supplemento carburante che poteva arrivare fino a 14 euro e che veniva pubblicizzato come se fosse un favore fatto ai consumatori", conclude Dona.
"Grazie al nostro dossier finalmente qualcosa si muove sul fronte dei supplementi delle compagnie aeree legati ai rincari del jet-fuel - afferma il Codacons – Nell'esposto, corredato da ampia documentazione con centinaia di segnalazioni dei passeggeri che si erano rivolti al Codacons, evidenziavamo come la pratica di richiedere somme di denaro fino a 14 euro a tratta agli utenti che avevano già acquistato un biglietto violasse il Regolamento (CE) n. 1008/2008, che impone che al consumatore sia indicato il prezzo finale comprensivo di tutti i costi e le tasse. Una tesi condivisa anche dalla Commissione Europea che lo scorso 8 maggio ha varato delle linee guida per il trasporto aereo dove si vieta espressamente qualsiasi supplemento legato al carburante". "Dopo l'Antitrust abbiamo deciso di investire della questione anche la Procura della Repubblica di Roma, cui abbiamo presentato un ulteriore esposto affinché accerti eventuali illeciti a danno dei passeggeri", spiega il Codacons.
```