Il Banco di Desio apre Palazzo Carmagnola agli imprenditori bresciani
(Teleborsa) - Decisamente una serata molto piacevole e originale quella organizzata Lunedì 8 Giugno dal Banco di Desio a Brescia nello storico Palazzo Carmagnola. Anche perché non si è trattato del consueto invito in una asettica location vocata ad ospitare eventi mondani, ma di un invito "a casa" da parte degli esponenti della famiglia Lado, principali azionisti del Banco di Desio, che hanno voluto accogliere nei saloni del palazzo di famiglia circa 150 invitati espressione dell'imprenditoria e della migliore società civile bresciana.
Da evidenziare, che l'evento si colloca nell'ambito di una crescente attenzione rivolta dal Banco di Desio al territorio bresciano, attenzione testimoniata non solo dalla presenza della storica filiale in città, ma anche dalla recente scelta di nominare come nuovo amministratore delegato della banca Stefano Vittorio Kuhn, un banchiere che ha dedicato una buona parte della sua carriera proprio al sostegno degli imprenditori dell'area bresciana. E, a ben vedere, questo rafforzamento dell'interesse del Banco di Desio per Brescia ed il suo comparto produttivo ben si inserisce in uno scenario in cui le progressive aggregazioni bancarie hanno finito per esaltare la "mission" delle banche di medie dimensioni del territorio, spesso in grado di rispondere più concretamente alle esigenze delle PMI locali.
E non c'è dubbio che il Banco di Desio sia molto ben attrezzato per interpretare al meglio questa "mission" a supporto delle aziende. Infatti, trovandosi in "pole position" tra le banche di medie dimensioni con 275 filiali, 2.500 dipendenti, 500.000 clienti e oltre 12 mld di impieghi, è perfettamente in grado di abbinare alla volontà di crescere tipica delle banche maggiori (il Desio ha di recente acquisito la milanese SCM SIM), quell'attenzione specifica per la piccola imprenditoria, tipica, invece, delle banche del territorio.
```