Villa Adriana e Villa d'Este, VILLAE 2026 parte con il sold out di Mogol
Samonà rilancia il dialogo tra patrimonio e cultura contemporanea
(Teleborsa) - Da patrimoni UNESCO a luoghi vivi della cultura contemporanea. È questa la visione che il direttore dell'Istituto Villa Adriana e Villa d'Este, Alberto Samonà, ha avviato con VILLAE 2026, il programma che dal 21 giugno ha trasformato i due complessi monumentali di Tivoli in spazi aperti alla cittadinanza, alla partecipazione e ai grandi protagonisti della scena culturale italiana.
L'iniziativa si è aperta con "Emozioni – Viaggio tra le canzoni di Battisti Mogol", lo spettacolo che ha visto la presenza dello stesso Mogol nella suggestiva cornice di Villa Adriana, inaugurando una stagione costruita sul dialogo tra patrimonio storico e linguaggi contemporanei.
La serata inaugurale si è rivelata un grande successo di pubblico, registrando il tutto esaurito e una partecipazione intensa e coinvolta. Un appuntamento particolarmente emozionante che ha saputo unire generazioni diverse attraverso il patrimonio musicale italiano, confermando la capacità delle VILLAE di diventare luoghi di incontro e condivisione culturale.
Il progetto rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di valorizzazione promosso da Samonà, che punta a rendere Villa Adriana e Villa d'Este non soltanto mete di visita internazionale, ma luoghi capaci di generare esperienze culturali diffuse e continuative. Durante l'estate, infatti, i due siti UNESCO ospiteranno concerti, spettacoli teatrali, incontri, appuntamenti letterari e iniziative dedicate all'arte contemporanea, ampliando le modalità di fruizione del patrimonio e offrendo nuove occasioni di partecipazione per il territorio.
Le aspettative sono state pienamente confermate da una serata che ha visto il pubblico rispondere con entusiasmo all'invito delle VILLAE, rafforzando la strategia che guarda ai beni culturali come spazi dinamici di produzione e condivisione culturale. Villa Adriana e Villa d'Este, riconosciute Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO rispettivamente nel 1999 e nel 2001, si confermano così scenari attivi di una proposta capace di coinvolgere pubblici differenti, mettendo in relazione la storia dei luoghi con le sensibilità e i linguaggi del presente.
Tra gli elementi che caratterizzano questa nuova fase di valorizzazione figura anche il Premio Tibur – VILLAE, conferito a Mogol nel corso della serata inaugurale.
Il Premio Tibur–VILLAE, ideato dal Direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, Alberto Samonà, e condiviso dalla Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura, nasce con l’obiettivo di premiare ogni anno personalità provenienti da differenti ambiti della cultura – dalla letteratura alla musica, dal teatro alle arti visive, dall’archeologia alla storia dell’arte e all’architettura, dalla ricerca alla divulgazione – che abbiano saputo lasciare un segno profondo nella società attraverso il proprio lavoro.
Con il Premio Tibur–VILLAE l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este rafforza il proprio ruolo di promotore di cultura e di incontro tra le diverse espressioni artistiche, consolidando la vocazione delle VILLAE come luoghi di riflessione e produzione di valore culturale. Un riconoscimento che, a partire da questa prima edizione, intende costruire nel tempo una tradizione chi contribuisce a raccontare e a rinnovare l’identità culturale italiana.
La prima edizione del Premio ha voluto rendere omaggio a una delle figure più autorevoli della cultura italiana contemporanea, autore di testi che hanno accompagnato intere generazioni e contribuito a costruire l’immaginario del Paese.
"Il Premio – sottolinea il Direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, Alberto Samonà – diventerà un appuntamento stabile che riconosca e celebri coloro che, attraverso l’arte, il pensiero, la creatività e l’impegno civile, arricchiscono il patrimonio immateriale della nostra Nazione. Le VILLAE di Tivoli sono luoghi in cui la storia diviene costantemente presente, contemporaneità, e, proprio da questa considerazione, nasce l’esigenza di rendere omaggio a figure che, attraverso il proprio talento e la propria visione, hanno contribuito ad ampliare gli orizzonti spirituali, culturali e civili della nostra società".
"La scelta di conferire la prima edizione del Premio al Maestro Mogol – prosegue Samonà – rappresenta il riconoscimento di un percorso artistico che ha attraversato decenni della vita culturale italiana, lasciando un’impronta indelebile nella memoria e nell’identità dell’Italia. I suoi bellissimi testi hanno saputo raccontare emozioni universali e accompagnare il cammino di milioni di persone, diventando parte integrante della nostra storia culturale".
Il riconoscimento, quest’anno, è consistito in una scultura originale con base in travertino realizzata dall’artista tiburtino Antonio Proietti. L’opera rappresenta il dialogo tra memoria e contemporaneità, tra il patrimonio storico custodito dalle VILLAE e la forza creativa che continua a generare nuovi linguaggi artistici. Un simbolo che richiama l’identità stessa dell’Istituto, luogo in cui il passato è fonte viva di ispirazione per il presente e per il futuro.
Dopo l'appuntamento inaugurale, la stagione proseguirà con una serie di eventi che porteranno nelle VILLAE alcuni importanti protagonisti della scena culturale italiana, confermando il ruolo dei due siti come presidi culturali permanenti, aperti al territorio e capaci di trasformare la straordinaria eredità storica di Tivoli in occasioni di incontro, partecipazione e crescita culturale condivisa.
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