Eni rafforza l'impegno in Angola: nuovo centro produttivo per il Clean Cooking
Avvio di un programma di agroforestazione e ripristino ambientale
(Teleborsa) - Eni, in collaborazione con i Salesianos de Dom Bosco e Medici con l'Africa CUAMM, ha inaugurato oggi a Luanda un nuovo centro di produzione di fornelli migliorati, con l'obiettivo di ampliare l'accesso a soluzioni di cottura più efficienti nell'ambito del programma Clean Cooking. La cerimonia ufficiale si è svolta alla presenza del Ministro delle Risorse Minerarie, Petrolio e Gas, Diamantino Pedro Azevedo.
Il nuovo centro di produzione di fornelli di Luanda, capace di produrre in scala modelli innovativi, si affianca all'unità complementare di Benguela, anch'essa recentemente rinnovata, portando a più che triplicare la capacità produttiva complessiva nel Paese. A oggi, il progetto ha permesso di creare più di 260 posti di lavoro per supportare le attività di produzione, distribuzione e logistica, e si prevedono ulteriori opportunità di crescita nei prossimi anni.
"L'inaugurazione di questo nuovo centro rappresenta un passo significativo per ampliare l'accesso a soluzioni di cottura più efficienti e sostenibili in Angola. Attraverso il programma Eni for Clean Cooking abbiamo già raggiunto oltre un milione di persone e puntiamo a coinvolgerne 3,5 milioni entro il 2030, contribuendo a migliorare le condizioni di vita delle famiglie, ridurre il consumo di combustibile e generare benefici concreti per la salute, l'ambiente e lo sviluppo economico locale", ha dichiarato João Maria da Silva, Managing Director di Eni Natural Energies Angola.
Il programma integra, accanto alla produzione e distribuzione gratuita dei fornelli, iniziative di formazione, inclusione sociale e salute. Tra queste figurano percorsi di specializzazione tecnica rivolti a circa 2.400 studenti, l'assegnazione di 130 borse di studio pluriennali nel settore ambientale e delle energie rinnovabili, la realizzazione di un centro di formazione professionale a Luanda e campagne di sensibilizzazione rivolte alle famiglie sui temi della nutrizione e dell'igiene di base.
Eni ha inoltre annunciato l'avvio di un progetto di agricoltura sostenibile e ripristino degli ecosistemi degradati nella provincia di Moxico, in collaborazione con C4 EcoSolutions. L'iniziativa promuove pratiche agricole sostenibili e interventi di ricostituzione di ecosistemi forestali finalizzati a migliorare la fertilità dei suoli, rafforzare la resilienza climatica, tutelare la biodiversità e contribuire all'assorbimento di CO2. Il progetto interesserà progressivamente circa 40.000 ettari, coinvolgendo fino a 20.000 agricoltori e generando fino a 700 posti di lavoro al picco delle attività, accompagnati da programmi di formazione e assistenza tecnica rivolti alle comunità locali e con un forte accento sulla parità di genere.
Il programma Eni for Clean Cooking si inserisce nel più ampio impegno di Eni per promuovere l'accesso a soluzioni di cottura pulita nell'Africa subsahariana, dove circa un miliardo di persone non dispone ancora di sistemi di cottura moderni ed efficienti. A oggi, l'iniziativa ha raggiunto oltre 4,6 milioni di persone in sette Paesi africani - Angola, Costa d'Avorio, Mozambico, Repubblica del Congo, Ruanda, Tanzania e Madagascar - con l'obiettivo di arrivare a 10 milioni entro il 2027 e 20 milioni entro il 2030. Anche il progetto di agricoltura sostenibile e ripristino degli ecosistemi contribuisce alla strategia di decarbonizzazione di Eni, generando benefici ambientali attraverso il ripristino della salute dei suoli, l'aumento della resa agricola e l'assorbimento di CO2. Le emissioni evitate e rimosse, una volta certificate, potranno generare crediti di carbonio a supporto della sostenibilità delle iniziative e dei target di decarbonizzazione di Eni.
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