(Teleborsa) -
Le Borse europee peggiorano bruscamente a metà mattina dopo che il presidente degli Stati Uniti
Donald Trump ha dichiarato che il
cessate il fuoco provvisorio con l'Iran è terminato. "Per quanto mi riguarda, penso che sia finito - ha affermato ad Ankara, seduto accanto al segretario generale della NATO Mark Rutte - Per quanto mi riguarda, è solo una perdita di tempo".
Gli
eventi delle ultime 24 ore avevano già messo in discussione la fragile tregua tra Stati Uniti e Iran e offuscato le prospettive di una pace duratura in Medio Oriente. In particolare, sono state colpite tre navi nell'arco di 24 ore, tra cui una metaniera qatariota, una petroliera saudita e un'altra petroliera raggiunta da un drone. Gli Stati Uniti hanno, per
risposta, colpito 80 obiettivi in territorio iraniano, mentre le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno colpito siti militari USA in Bahrein e Kuwait.
Sul
fronte politico, in
Francia Marine Le Pen ha
annunciato ieri sera che si candiderà alle elezioni presidenziali e che ricorrerà alla Corte di Cassazione dopo la conferma in appello della condanna, mentre nel Regno Unito Nigel Farage si è dimesso da membro del Parlamento, innescando un'elezione suppletiva nel suo collegio.
Sul
fronte geopolitico, si è aperto
il secondo e ultimo giorno del vertice NATO ad Ankara, in Turchia. Donald Trump e gli altri leader dell'Alleanza discuteranno di argomenti che spaziano dall'Iran al sostegno dell'Ucraina e alla spesa europea per la difesa. Dopo la sessione plenaria di questa mattina, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy avrà un incontro bilaterale con Trump, probabilmente rinnovando la richiesta di aiuto da parte degli Stati Uniti per la fornitura dei sistemi di difesa aerea Patriot.
Tra gli
appuntamenti della giornata, stasera alle 20 (ora italiana) saranno pubblicati i
verbali della riunione di giugno della Federal Reserve, con gli operatori che cercano indicazioni sull'orientamento e sul tono dei responsabili della politica monetaria della banca centrale.
L'
Euro / dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,141. Sessione debole per l'
oro, che scambia con un calo dello 0,56%. Pioggia di acquisti sul
petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un guadagno del 5,33%.
Pesante l'aumento dello
spread, che si attesta a +81 punti base, con un deciso aumento di 4 punti base, mentre il
BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento del 3,86%.
Tra i mercati del Vecchio Continente crolla
Francoforte, con una flessione dell'1,97%, vendite su
Londra, che registra un ribasso dell'1,31%, e vendite a piene mani su
Parigi, che soffre un decremento dell'1,76%.
Giornata "no" per la
Borsa italiana, in flessione dell'1,26% sul
FTSE MIB; sulla stessa linea, vendite diffuse sul
FTSE Italia All-Share, che continua la giornata a 54.405 punti. In forte calo il
FTSE Italia Mid Cap (-1,75%); come pure, pesante il
FTSE Italia Star (-1,95%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo
ENI (+3,73%),
Saipem (+3,52%),
Tenaris (+3,03%) e
Snam (+0,80%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Avio, che ottiene -5,17%. Pessima performance per
Stellantis, che registra un ribasso del 4,49%. Sessione nera per
Fincantieri, che lascia sul tappeto una perdita del 4,04%. Seduta negativa per
Amplifon, che mostra una perdita del 3,15%.
Unico performer tra le azioni del FTSE MidCap è
D'Amico, che ottiene un incremento dello 0,69%.
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Ariston Holding, che ottiene -3,79%. Sotto pressione
BFF Bank, che accusa un calo del 3,62%. Scivola
Webuild, con un netto svantaggio del 3,51%. In rosso
Safilo, che evidenzia un deciso ribasso del 3,43%.