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Fed, Warsh rassicura sull'inflazione: "non sarà permanente sotto la mia guida"

Prime indicazioni task force a settembre, le conclusioni entro la fine dell'anno.

Finanza
Fed, Warsh rassicura sull'inflazione: "non sarà permanente sotto la mia guida"
(Teleborsa) - Il Chairman della Federal Reserve Kevin Warsh è stato ascoltato in audizione al Senato. Inflazione, intelligenza artificiale, indipendenza della banca centrale e tempistica delle task force i temi principali su cui si sono focalizzate le domande dei senatori americani.

Sull'inflazione, Warsh ha indicato tre cause principali: "L'inflazione si genera quando un cambiamento di prezzo una tantum si allarga. Le cause sono l'AI, il conflitto con l'Iran e probabilmente l'effetto residuo del fatto che alcune importazioni sono diventate più costose". Alla domanda se si tratti di un fenomeno temporaneo o permanente, ha risposto: "Non sarà permanente sotto la mia guida". Ha poi delineato tre linee d'azione: "Primo, per chi nei mercati pensa che la Fed fosse a suo agio con un livello di inflazione più alto, stiamo facendo del nostro meglio per smentirlo. Secondo, ce ne assumeremo la responsabilità: diremo che abbiamo il potere di fare qualcosa. Terzo, guarderemo ai nostri strumenti in un'economia che cambia – sia il bilancio sia i tassi d'interesse – per vedere se dobbiamo adeguare la politica per affrontarla di petto".

Sulle task force istituite al suo arrivo, Warsh ha fissato una scadenza: "Non sono una persona molto paziente. Mi è stato detto che per fare tutto questo buon lavoro ci vorranno anni. Io ho dato loro sei mesi". "Spero già a settembre di ricevere le prime indicazioni, con la mia aspettativa che entro fine anno sentiremo le loro conclusioni", ha aggiunto.

Sul tema dell'indipendenza, sollecitato a chiarire se la protezione istituzionale della Fed debba limitarsi alla sola politica monetaria, Warsh ha risposto: "Come ha detto lei, l'indipendenza è al suo apice nella conduzione della politica monetaria. Lo credevo quando sono arrivato alla Fed nel 2006, lo credevo alla mia audizione di conferma sette o otto settimane fa, lo credo ora". Sulla regolamentazione bancaria ha aggiunto: "La mia visione generale è che dovremmo lavorare con gli altri regolatori bancari, l'OCC e la FDIC, per vedere se possiamo mettere a punto insieme le nostre regole. Quello che non credo vogliamo è qualsiasi forma di arbitraggio regolatorio".

Warsh ha poi voluto chiarire il rapporto con il presidente Trump. "Il presidente non mi ha mai chiesto di fare nulla di inappropriato, e se lo facesse, non lo farei. Seguo la legge e faccio del mio meglio per seguire il mandato che ci avete dato", ha dichiarato.

Quanto al bilancio tra i due mandati della Fed, ha spiegato: "La componente occupazione del nostro mandato appare piuttosto buona. La componente stabilità dei prezzi appare meno buona".

Infine, alcune considerazioni sull'intelligenza artificiale e il rischio di una bolla. In particolare, sulle valutazioni delle aziende AI, Warsh ha affermato: "Certamente l'aumento dei loro investimenti e delle loro valutazioni è notevole. Ma noterò anche una cosa: nel corso degli ultimi due mesi, abbiamo visto la capitalizzazione di mercato sia delle società pubbliche sia di quelle private sotto una certa pressione. Sugli indici complessivi, sembra che si stia osservando ora un allargamento. Perché? Perché gli utili, ormai da diversi trimestri, si stanno muovendo verso l'alto in modo più ampio. Non voglio suggerire che questo debba darci alcuna compiacenza, ma quello che la Fed sta cercando è che la forza economica si allarghi e che l'inflazione di cui parlavamo prima si restringa"
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