Rottamazione quinquies, Baretta (Comune di Napoli): “In due anni recuperati 300 mln di euro”
De Lise (commercialisti): “Da interlocuzione tra professionisti e Comune soluzioni utili per i cittadini”
(Teleborsa) - "In due anni siamo riusciti a recuperare oltre 300 milioni di euro, un risultato importante che dimostra come il rafforzamento della riscossione possa produrre effetti concreti. Tuttavia, il vero salto di qualità si potrà fare solo attraverso una collaborazione sempre più stretta tra amministrazione, professionisti e cittadini, nell’ottica di un fisco amico e di una maggiore cultura della legalità fiscale. Per questo abbiamo introdotto la possibilità di definire in via agevolata le cartelle emesse dal 2000 al 2023, che rappresentano un valore complessivo superiore ai 2 miliardi di euro. È un’opportunità significativa per consentire a molti contribuenti di regolarizzare la propria posizione. In questo percorso i commercialisti svolgono un ruolo fondamentale, perché sono il principale punto di riferimento per famiglie e imprese. Quando Comune, pubblica amministrazione e Ordini professionali condividono obiettivi e strategie, cresce anche la fiducia dei cittadini. Questo approccio non è utile soltanto per la ‘rottamazione", ma deve diventare il modello anche per migliorare la riscossione ordinaria, contribuendo al risanamento dei conti del Comune e creando le risorse necessarie per potenziare i servizi destinati alla collettività".
Lo ha dichiarato l’assessore al Bilancio del Comune di Napoli, Pier Paolo Baretta, nel corso del forum "Rottamazione quinquies e attività di riscossione dei tributi locali del Comune di Napoli", che si è svolto a Palazzo Calabritto, promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli.
"Attribuiamo grande importanza a questo incontro – ha sottolineato Matteo De Lise, presidente dell’Odcec di Napoli - che nasce dal primo confronto avviato con l’assessore Baretta sul provvedimento di definizione agevolata del Comune di Napoli. Proprio in questa sede abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci sui contenuti del provvedimento e di avanzare alcune proposte operative. Con soddisfazione possiamo affermare che il Comune ha recepito diversi suggerimenti formulati dai commercialisti. È la dimostrazione che un dialogo costruttivo tra professionisti e amministrazione pubblica produce benefici concreti: da un lato facilita il lavoro dei professionisti e offre maggiori certezze ai contribuenti, dall’altro contribuisce a migliorare l’efficacia della riscossione e le entrate dell’Ente. Ci auguriamo che questo metodo di confronto possa consolidarsi e proseguire nel tempo, nell’interesse dei cittadini e dello sviluppo della nostra città".
La definizione agevolata dei carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, approvata dal Consiglio comunale di Napoli con la delibera n. 64 del 5 giugno 2026, riguarda un magazzino crediti di circa 2,19 miliardi di euro. Di questi, 1,502 miliardi (68,58%) sono relativi a sanzioni del Codice della strada, 600 milioni (27,40%) a entrate tributarie e 88 milioni (4,02%) ad altre entrate. I carichi riferiti al periodo 2016-2020ammontano a 784 milioni (35,80%), quelli del 2021-2022 a 781 milioni (35,66%), pari complessivamente al 71,46% del totale, quota che sale a circa 72,9% includendo il 2023. Le simulazioni stimano incassi potenziali compresi tra 997,5 milioni e 1,236 miliardi di euro, con piani di pagamento fino a 54 rate bimestrali, favorendo la regolarizzazione dei debiti e il rafforzamento della capacità finanziaria del Comune.
Sul piano tecnico-contabile, Pietro Paolo Mauro, presidente della Commissione Economia Enti Pubblici e moderatore della tavola rotonda, ha messo a fuoco le ricadute della riscossione per gli enti locali: "La riscossione rappresenta il naturale effetto della definizione agevolata. L’adesione alla ‘rottamazione’ consentirà al Comune di rafforzare la propria liquidità, con ricadute positive sugli equilibri di bilancio. In particolare, permetterà di ridurre il Fondo crediti di dubbia esigibilità, liberare maggiori risorse nella programmazione finanziaria e creare nuovi spazi per investimenti e servizi a favore della collettività. Inoltre, contribuirà ad attenuare le tensioni di cassa che oggi interessano molti enti locali. Anche i Comuni con bilanci solidi, infatti, sono chiamati a fare i conti con crescenti difficoltà di liquidità: migliorare la capacità di riscossione significa quindi rafforzare la stabilità finanziaria dell’ente e garantire una gestione più efficiente delle risorse pubbliche".
Sul fronte del contenzioso, Cristiana Ciabatti, presidente della Commissione di studio Contenzioso Tributario, ha inquadrato opportunità e zone di attenzione per i contribuenti con liti pendenti: "La ‘rottamazione quinquies’ rappresenta un’opportunità molto favorevole per i contribuenti, perché consente di regolarizzare la propria posizione debitoria versando il solo tributo dovuto, senza sanzioni, interessi e aggi di riscossione. Resta tuttavia un aspetto che merita un chiarimento interpretativo: il caso dei contenziosi tributari ancora pendenti nei quali il contribuente scelga di definire solo una parte del debito. Gli effetti di un’adesione parziale sul giudizio in corso sono infatti un tema ancora aperto, sul quale sarebbe auspicabile un intervento che garantisca maggiore certezza giuridica e operativa".
Secondo Giuseppe Pedersoli, co-presidente della Commissione di Studio Diritto della Riscossione, la scelta del Comune merita un apprezzamento esplicito: "Sono soddisfatto della scelta compiuta dal Comune, anche perché la normativa nazionale lasciava agli enti locali la facoltà di decidere se aderire o meno alla ‘rottamazione quinquies’. Si tratta di una possibilità concreta per consentire ai contribuenti che hanno attraversato un periodo di difficoltà economica di regolarizzare la propria posizione e ripartire. Per questo rivolgo un apprezzamento all'amministrazione comunale, che ha scelto di offrire ai cittadini napoletani uno strumento capace di coniugare il recupero delle entrate con un principio di equità e sostegno ai contribuenti".
All’incontro sono intervenuti anche Paola Sabadin (dirigente Area Entrate del Comune di Napoli), Mario Michelino (consigliere segretario Odcec di Napoli) e Michele Saggese (consigliere delegato Odcec di Napoli).
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