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La periferia europea batte il “core” su lavoro e investimenti: il caso Italia

L'analisi di KKR

Finanza
La periferia europea batte il “core” su lavoro e investimenti: il caso Italia
(Teleborsa) - Nel report odierno di KKR “Thoughts from the Road" dedicato all'Europa, Henry McVey, CIO del Balance Sheet di KKR e responsabile Global Macro & Asset Allocation, evidenzia come l'Europa non cresca come blocco, ma la periferia sta battendo il “core” su lavoro e investimenti. E l'Italia è tra i casi più evidenti.

Focalizzandosi proprio sull'Italia, dati alla mano, l'analisti richiama il calo della disoccupazione più marcato del gruppo: -3,8 punti da fine 2021 (dato ad aprile 2026), davanti a Spagna (-3,0), Eurozona (-0,7), mentre Germania (+0,5) e Francia (+0,8) peggiorano.

Nel Belpaese, poi, si riscontrano investimenti fissi in forte crescita: indice a circa 113, sopra media Eurozona (~104), Francia (~103) e Germania (sotto 100).

E KKR lega questa lettura alla sovraperformance della periferia in questo ciclo.

Sul fronte finanziario si evidenzia un gap: le compagnie vita italiane sono le più sottopesate d'Europa sul private credit (Private IG / Asset-Based Finance): appena lo 0,39% del general account e il 4,16% degli attivi privati, contro una media europea dello 0,91%/5,50% e un 16,5%/42,7% negli USA. KKR lo indica come uno dei maggiori spazi di crescita del mercato italiano.

Non da ultimo viene evidenziato il passaggio strutturale da "capital heavy" a "capital light": imprese e governi ricorreranno sempre più al capitale privato per infrastrutture, transizione energetica, digitale, difesa e semplificazione societaria.

Fanno da sfondo due elementi: il grande stock di risparmio europeo (circa 33.000 miliardi di euro, di cui 10.000 fermi in depositi), che KKR vede come bacino da rendere più produttivo, e un segnale concreto di fiducia nella regione: KKR tiene oggi il 29% degli attivi del proprio balance sheet in Europa.

"L'Europa non si muove come un'unica economia, e gli investitori non dovrebbero allocare capitale come se lo facesse. La nostra tesi secondo cui la periferia europea è destinata a sovraperformare i paesi core in questo ciclo continua a superare persino le nostre aspettative, con il miglioramento delle tendenze del mercato del lavoro e degli investimenti fissi in Italia che contribuisce a illustrare tale divergenza.", ha commentato McVey.

(Foto: © ssilver / 123RF)
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