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Pirelli, ulteriore rafforzamento dell’High Value e utile netto +13% nel primo semestre, conferma target 2026

Finanza
Pirelli, ulteriore rafforzamento dell’High Value e utile netto +13% nel primo semestre, conferma target 2026
(Teleborsa) - Nel primo semestre 2026 Pirelli ha registrato un andamento positivo dei principali indicatori economici.

I ricavi - si legge in una nota - sono stati pari a 3.494,5 milioni di euro, con una crescita organica pari a +2,5% escludendo l’effetto combinato dei cambi e dell’applicazione della contabilità per iperinflazione (complessivamente uguali a -2,1%), nonché la variazione del perimetro di consolidamento (-0,5%) a seguito della vendita di Däckia AB. Includendo tali effetti, ricavi stabili (-0,1%) rispetto al primo semestre del 2025 (3.498,6 milioni di euro).

L’High Value rappresenta l’82% del fatturato totale (80% nel primo semestre del 2025).

I volumi nel primo semestre 2026 sono risultati stabili rispetto al primo semestre del 2025, con dinamiche di segno opposto sull’High Value e sullo Standard. In particolare, sul Car =18’’, Pirelli ha sovraperformato il mercato guadagnando quota su entrambi i canali (Primo Equipaggiamento e Ricambi), mentre sul Car =17’’ è proseguita la strategia di riduzione dell’esposizione sui prodotti e canali
meno profittevoli.

L’Ebitda Adjusted è stato pari a 814,5 milioni di euro, in crescita del +2,7% rispetto ai 792,9 milioni di euro dello stesso periodo 2025.

L’Ebit Adjusted si è attestato a 557,8 milioni di euro (558,3 milioni di euro nello stesso periodo del 2025), con un margine Ebit adjusted pari al 16,0%, stabile rispetto al primo semestre 2025 grazie all’efficacia delle leve interne.

L'utile netto è cresciuto del 13,3% a 299,0 milioni di euro, rispetto ai 264,0 milioni di euro registrati nel primo semestre del 2025.

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2026 è pari a -1.915,9 milioni di euro rispetto a -2.678,7 milioni di euro al 30 giugno 2025 e a -1.102,0 milioni di euro al 31 dicembre 2025.

La società conferma i target 2026 comunicati a maggio:

  • Ricavi compresi tra circa 6,75 e 6,95 miliardi di euro, con:
  • Volumi attesi a “circa +0% /+1%” (fra circa +1% /+2% la precedente indicazione);
  • price/mix confermato tra “circa +2,5% /+3%”;
  • impatto cambi e variazione perimetro (deconsolidamento Däckia) atteso in miglioramento fra "-2,5% / -1,5%" (-4% / -2% la precedente indicazione);
  • Ebit adjusted pari a circa 16%;
  • Investimenti pari a circa 450 milioni di euro (circa 6,5% dei ricavi);
  • Generazione di cassa netta ante dividendi e impatto jv cinese Xushen Tyre pari a circa 500 milioni di euro;
  • Posizione finanziaria netta pari a circa -1,2 miliardi di euro;
  • Rapporto fra PFN/ Ebitda Adjusted pari a circa 0,75 volte.

I target incorporano l’impatto derivante dalla crisi in Medio Oriente che, come già reso noto a maggio, si prevede possa avere un impatto limitato a 20 milioni di euro sull’Ebit Adjusted, grazie alle azioni di mitigazione messe in atto e alle previsioni di una progressiva normalizzazione dei prezzi delle commodity nel terzo trimestre 2026.

(Foto: © vladimir razgulyaev / Dreamstime)
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