Diageo chiude l'esercizio fiscale con ricavi in calo (-3%): pesano oneri straordinari per 2,4 miliardi
Il titolo vola a Londra su annuncio programma di taglio dei costi.
(Teleborsa) - Diageo ha chiuso l'esercizio fiscale 2026 con ricavi netti in calo del 3,0% a 19,6 miliardi di dollari, penalizzati da un calo delle vendite organiche del 2,0%, frutto della debolezza in Nord America e Asia Pacifico - in particolare nel segmento Chinese White Spirits - solo in parte compensata dalla crescita registrata in Europa, America Latina/Caraibi e Africa. Il titolo ha comunque guadagnato fino all'11% dopo la pubblicazione dei conti per poi rallentare a +5,7%, spinto dalle previsioni del Ceo di una ripresa della crescita e di un significativo programma di riduzione dei costi.
Il profitto operativo reported è crollato del 27,2% a 3,16 miliardi di dollari, con il margine in calo di 535 punti base al 16,1%. Il profitto operativo organico è salito del 2,0% a 5,68 miliardi, con il margine in espansione di 116 punti base al 28,9%, grazie ai risparmi sui costi che hanno più che compensato il mix sfavorevole e l'impatto dei dazi. Il forte divario tra i due dati è spiegato da oneri straordinari complessivi per 2,4 miliardi di dollari: 0,9 miliardi di costi di ristrutturazione, legati per circa 752 milioni al nuovo modello operativo del gruppo, e 1,5 miliardi di svalutazioni, in gran parte riconducibili alla Turchia per effetto della contabilità iperinflazionistica, oltre al write-down del marchio Don Papa.
L'utile per azione ante eccezionali si è attestato a 165,3 centesimi, in crescita dello 0,7%. Sul fronte della generazione di cassa, il free cash flow è salito di 463 milioni a 3,2 miliardi di dollari, mentre il debito netto risulta pari a 20,5 miliardi, con un rapporto debito netto/EBITDA adjusted di 3,1 volte.
"Siamo soddisfatti dei progressi in America Latina/Caraibi, Europa e Africa. Siamo concentrati sul recupero della nostra competitività in Nord America e stiamo affrontando le conseguenze delle politiche governative sul mercato cinese dei distillati bianchi", ha dichiarato il Chief Executive Officer Sir Dave Lewis, aggiungendo che il nuovo modello operativo genererà risparmi per circa 850 milioni di dollari in due anni a partire dall'esercizio 2027, permettendo di investire nel rilancio del gruppo "senza necessità di ridurre il profitto operativo".
Confermato un dividendo annuale di 50 centesimi per azione, in linea con la nuova policy annunciata lo scorso febbraio. Procedono come previsto le dismissioni di East Africa Breweries e della squadra di cricket Royal Challengers Bengaluru.
(Foto: Hans Braxmeier)
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