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Cambiamento climatico, Pichetto: "Italia in ritardo, ma non dimentichiamo quanto già fatto"

Dal Piano nazionale per il cambiamento climatico al Piano sociale per il clima: interventi e risorse già mobilitati

Economia, Energia
Cambiamento climatico, Pichetto: "Italia in ritardo, ma non dimentichiamo quanto già fatto"
(Teleborsa) - "Dire che sul clima questo Governo non abbia fatto nulla non corrisponde ai fatti. Sappiamo che dobbiamo fare di più, soprattutto sul fronte dell'adattamento, ma è importante riconoscere il lavoro svolto e gli interventi già in corso". E' quanto precisato dal ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ricordando che nel 2023 è stato approvato un Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici che individua 361 azioni e i relativi soggetti attuatori.

"Non è un documento rimasto sulla carta: è il quadro nel quale si inseriscono gli interventi che stiamo realizzando", sottolinea Pichetto, ricordando che sono stati finanziati numerosi interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico, la sicurezza e gestione dell'acqua, la forestazione urbana, la depurazione e la lotta al consumo di suolo.

Il Ministro ha poi citato gli interventi per le energie rinnovabili e l'efficienza energetica, sottolineando che "un altro capitolo centrale della transizione riguarda la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio, che deve tenere insieme riduzione dei consumi e delle emissioni, trasformazione delle città e contrasto alla povertà energetica". In questa direzione - ha spiegato - si muove il Piano Sociale per il Clima, che ha una dotazione di 1,95 miliardi di euro per il periodo 2027-2032 ed "interviene sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica più energivoro e sulle famiglie più vulnerabili".

"Il cambiamento climatico ci impone oggi di aumentare ulteriormente il passo. Il caldo estremo, la siccità, la pressione sulla disponibilità idrica e la maggiore frequenza degli eventi estremi confermano che prevenzione e adattamento devono essere una priorità nazionale", sottolinea Pichetto, aggiungendo "sappiamo che l'Italia ha un ritardo da recuperare e che servono ulteriori investimenti e una maggiore capacità di realizzazione. Ma dobbiamo anche evitare una lettura che cancelli ciò che è stato già avviato".
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