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La Cina a Washington: "Adotteremo misure per salvaguardare i nostri interessi"

Le relazioni si incrinano in vista del vertice Trump-Xi il 24 settembre

Economia
La Cina a Washington: "Adotteremo misure per salvaguardare i nostri interessi"
(Teleborsa) - Pechino mette in guardia Washington e ribadisce che le sue relazioni con l'Iran "non devono essere interrotte o compromesse". La precisazione del governo cinese arriva dopo che gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni su Teheran, estendendole anche a tutti i Paesi che avranno rapporti economici o di altro tipo con l'Iran.

Una decisione che colpisce gli storici partner dell'Iran: Cina, Russia e Turchia. Prima della guerra, la Cina acquistava circa il 90% del petrolio esportato dall'Iran ed era il suo principale partner commerciale.

Interrogato su come si comporterà nei confronti delle economie che intratterranno relazioni diplomatiche con l'Iran, nel giorno del D-day economico preannunciato da Trump, il Segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent ha spiegato che qualsiasi entità che agevoli il riciclaggio di denaro o l'elusione delle sanzioni sarà esclusa dal sistema finanziario statunitense.

Le sanzioni USA hanno già colpito diverse entità cinesi ed un "importante istituto finanziario" che intrattiene rapporti con il Paese del Golfo. Per tutta risposta, la Cina ha avvertito che adotterà "tutte le misure necessarie" per salvaguardare i suoi interessi. "La Cina ha chiarito in molte occasioni la sua ferma opposizione alle sanzioni unilaterali illecite che non hanno fondamento nel diritto internazionale né l'autorizzazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite", ha spiegato un portavoce del Ministero degli Esteri cinese.

Sul fronte finanziario, le minacce degli Stati Uniti pongono le banche cinesi in una posizione scomoda, poiché se Pechino può ribadire la sua autonomia nelle relazioni economiche, dall'altro gli Istituti finanziari hanno un forte interesse a preservare l'accesso all'area del dollaro.

Dal lato strettamente politico, si profila un nuovo scontro fra superpotenze, proprio alla vigilia del vertice tra il Presidente Donald Trump ed il presidente cinese Xi Jinping, in agenda il prossimo 24 settembre. Alla luce dell'incontro, la Cina non sembra aver molta fretta di aiutare gli USA a chiudere il conflitto nel Golfo, potendo usare la guerra in Iran come contropartita per avere qualcosa in cambio in vista dei prossimi negoziati.
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