AI, Trump: "Forze negative chiedono un rallentamento, ma non sarà così"
Il Presidente prende posizione dopo l'allarme lanciato dal CEO di Anthropic Dario Amodei
(Teleborsa) - Il Presidente americano Donald Trump scende in difesa della sua idea di Intelligenza artificiale, - una sorta di terra di nessuno che gli USA devono conquistare ad ogni costo per mantenere la leadership - dopo che i Ceo dei grandi protagonisti del settore - OpenAI e Anthropic - hanno lanciato l'allarme sull'eccessiva velocità con cui il comparto si sta espandendo, sollecitando una regolamentazione per il bene dell'umanità.
"Forze negative vogliono rallentare lo sviluppo dell'IA", ha affermato il tycoon dall'Irlanda, aggiungendo "siamo all'avanguardia rispetto alla Cina nell'Intelligenza Artificiale, siamo il Paese più avanzato al mondo. E francamente, voglio che rimanga così, perché chi vince nel campo dell'AI, vince su tutto”.
Le affermazioni del leader statunitense arrivano in seguito all'ennesimo allarme lanciato da Dario Amodei, CEO di Anthropic, casa madre di Claude, il quale ha ammesso "non credo di aver compreso appieno cosa avrebbe significato davvero un progresso così rapido".
In una intervista a Cbs News, Amodei ha parlato di una crescita esponenziale dell'AI nell'ordine di "uno, poi due, poi quattro, poi otto, poi 16, poi 32", avvertendo che la curva di questa crescita "sta iniziando a farsi ripida" e che gli stessi creatori potrebbero trovarsi impreparati a gestire questa crescita. "Non significa che dobbiamo bloccare tutto" - ha affermato Amodei - ma "dobbiamo rallentare".
Proprio come Elon Musk (SpaceX) e Sam Altman (OpenAi), il numero uno di Anthropic ha sollecitato una regolamentazione e la definizione di "misure di sicurezza" in grado di stare al passo con questa crescita vertiginosa. "Senza un rallentamento, nel giro di 6-12 mesi, - ha avvertito - l'IA potrebbe essere in grado di guidare uno sciame di agenti capaci di prendere il controllo dell'intero Internet".
Amodei ha definito un piano che poggia su tre capisaldi per gestire questa crescita incontrollata, che ha trovato il sostegno anche di Musk e Altman. Innanzitutto servono dei valutatori interni ("embedded evaluators"), poi sono necessari un coordinamento democratico ed un coordinamento globale.
Il CEO di Anthropic ha puntato il dito anche contro la politica di Trump, che nel suo primo giorno di mandato aveva revocato l'ordine esecutivo del predecessore Biden, riguardo lo sviluppo "sicuro, protetto e affidabile" dell'AI, avviando una sostanziale deregolamentazione. Amodei chiede invece agli USA di guidare la crescita, mantenendo un vantaggio sulla Cina mentre si introducono meccanismi di controllo (controlli sulle esportazioni di chip, contrasto al furto dei pesi dei modelli e alla distillation).
Una posizione quella dei CEO dell'AI che trova il supporto dell'ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, il quale ha avvertito che questa tecnologia potrebbe essere ''pericolosa", se "non riusciamo a tenerla sotto controllo".
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