Liberi sulla Carta torna a Roma: la cultura come esperienza di benessere e comunità
Dall’11 al 13 settembre al Borghetto San Carlo la XV edizione della fiera dell’editoria indipendente. Tra i protagonisti Syria, Massimiliano Bruno, Ascanio Celestini, Teresa Ciabatti e Ilaria Gaspari
(Teleborsa) - Libri, spettacoli, incontri, formazione, territorio ed enogastronomia: dall’11 al 13 settembre Liberi sulla Carta al Borghetto San Carlo di Roma con una quindicesima edizione ancora più ampia e un’idea precisa al centro del programma: la cultura fa stare bene perché crea relazioni, genera appartenenza e costruisce comunità.
Nasce da questa visione "#Tifastarebene", il tema scelto per il 2026: un invito a vivere libri, incontri e spettacoli non soltanto come appuntamenti culturali, ma come esperienze capaci di offrire occasioni di confronto, ascolto e condivisione. Per tre giorni la cultura esce così dalle pagine per incontrare teatro, musica, memoria, natura e grandi temi del presente.
Dopo il successo della sua prima edizione romana, una delle principali manifestazioni dedicate all’editoria indipendente italiana conferma il Borghetto San Carlo come propria casa nella Capitale e rilancia con il raddoppio degli spazi riservati agli editori, cuore del festival fin dalla sua nascita.
La scelta del Borghetto, luogo immerso nel verde della Giustiniana e restituito alla città, diventa parte integrante del progetto: non una semplice sede, ma uno spazio nel quale la lettura incontra il paesaggio, il dialogo si intreccia con la natura e il festival si trasforma in un tempo condiviso. Un luogo capace di mettere in relazione persone, autori ed editori e di interpretare concretamente l’idea di cultura come esperienza collettiva.
Syria, Massimiliano Bruno e Ascanio Celestini guideranno le tre serate principali, attraversando la Roma popolare e intima di Gabriella Ferri, la scrittura ironica e profondamente umana di Mattia Torre e la memoria dell’occupazione nazista e dell’eccidio delle Fosse Ardeatine.
Ad aprire il programma serale, venerdì 11 settembre alle 21.30, è stata Syria con "Perché non canti più", concerto-racconto dedicato a Gabriella Ferri. Accompagnata alla chitarra da Massimo Germini, l’artista restituirà al pubblico la voce e l’universo di una delle interpreti più amate della tradizione popolare romana attraverso uno spettacolo ideato insieme a Pino Strabioli. Al centro del racconto anche una valigia rossa appartenuta a Ferri, donata dalla famiglia a Strabioli e custode di appunti, disegni, lettere e pensieri: frammenti di una Roma intima e popolare che tornano a vivere attraverso la musica e le parole.
Sabato 12 settembre, alle 21.45, Massimiliano Bruno ha reso omaggio a Mattia Torre con "A questo poi ci pensiamo". Accompagnato dalle musiche di Musicopaideia e del maestro Federico De Antoni, Bruno porterà in scena le pagine dell’omonima raccolta pubblicata postuma da Mondadori, dando voce a una scrittura ironica, feroce e profondamente umana, capace di raccontare con lucidità e umorismo le contraddizioni della società contemporanea.
La chiusura, domenica 13 settembre alle 21.45, affidata ad Ascanio Celestini, che a quattordici anni dalla sua prima partecipazione torna a Liberi sulla Carta con "Radio Clandestina". Il testo, tra i più significativi del suo teatro di narrazione, ricostruisce la memoria dell’occupazione nazista di Roma e dell’eccidio delle Fosse Ardeatine attraverso le storie delle 335 persone assassinate, dei loro familiari e di una città ferita, interrogando il valore che quella memoria conserva nel presente.
Oltre a questi e agli altri appuntamenti con libri e autori, Liberi sulla Carta ha proposto anche podcast, attività per bambini, yoga, trekking, workshop di scrittura creativa, arti visive ed esperienze sul territorio, insieme a un incontro dedicato al cibo come cultura e bene comune. A chiudere il programma sarà la XVI edizione del Premio Arthè, dedicata al tema “Ti fa stare bene”.
"Sono molto soddisfatto che la fiera dell’editoria indipendente 'Liberi sulla Carta' continui il suo lavoro di costruzione di coinvolgimento, confronto e partecipazione con la comunità delle lettrici e dei lettori romani. È un impegno che portano avanti da quindici anni, e per questi ultimi due grazie al bando Roma Creativa 365, messo a disposizione dall’amministrazione capitolina. Le tre serate di quest’anno sono particolarmente importanti perché racconteranno attraverso il lavoro di brillanti artisti, autrici e autori, tra questi Syria, Ascanio Celestini e Massimiliano Bruno, la Roma di Gabriella Ferri, con il ricordo delle Fosse Ardeatine e le parole di Mattia Torre", dichiara Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura di Roma Capitale.
"Lo scorso anno abbiamo ribadito che un festival può diventare molto più di un luogo dove si presentano libri: può trasformarsi in una comunità temporanea fatta di incontri, dialoghi e persone che condividono il piacere di ascoltare e confrontarsi – commenta il direttore artistico Fabrizio Moscato –. Da quell’esperienza nasce #Tifastarebene. Crediamo che la cultura abbia oggi una responsabilità importante: creare spazi in cui stare bene insieme, rallentare, riflettere, immaginare il futuro e costruire relazioni. È questo lo spirito con cui abbiamo pensato la nuova edizione di Liberi sulla Carta".
Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso pubblico "Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno", in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
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