(Teleborsa) - La governatrice della Reserve Bank of Australia,
Michele Bullock, ha indicato che un aumento della
disoccupazione potrebbe contribuire a raffreddare il mercato del lavoro e ridurre le pressioni sui prezzi, senza però anticipare la propria posizione sul possibile rialzo dei tassi atteso per la prossima settimana.
Secondo Bullock, un
tasso di disoccupazione compreso tra il 4,5% e il 5% potrebbe essere sufficiente a ridurre la pressione sul mercato del lavoro e contribuire ad allentare l’inflazione. Il tasso attuale è al 4,5% e gli investitori attendono i dati sull’occupazione di agosto, in uscita nei prossimi giorni.
Il ragionamento della governatrice è legato al fatto che la domanda nell’economia continua a superare la capacità di offerta di beni e servizi. Un mercato del lavoro ancora teso rappresenta quindi uno dei segnali delle persistenti pressioni inflazionistiche.
Le dichiarazioni arrivano mentre i mercati si preparano a un possibile
nuovo rialzo dei tassi da parte della RBA. Dopo aver aumentato il costo del denaro nelle prime tre riunioni dell’anno, la banca centrale australiana ha mantenuto i tassi invariati negli incontri successivi, mentre
Fed, BCE e Bank of Japan hanno recentemente
aumentato il costo del denaro.
Bullock, durante una conferenza del Committee for Economic Development of Australia, ha inoltre respinto le speculazioni su possibili divisioni all’interno della banca centrale e ha sottolineato di essere soltanto uno dei nove membri del board. Alla domanda su come potrebbe votare la prossima settimana, la governatrice ha evitato di fornire indicazioni.
I mercati monetari attribuiscono attualmente una probabilità di circa il 90% a un rialzo dei tassi al 4,6% dall’attuale 4,35%. Alcuni economisti prevedono inoltre un ulteriore aumento a novembre, che porterebbe il tasso di riferimento al 4,85%, il livello più alto dalla fine del 2008.