Professioni, Cataldi: "Creare nuove opportunità, a partire dai giovani, per rilanciare professione"
A Bari il 1° e 2 ottobre il convegno nazionale 2026 dell’Unione Giovani Commercialisti. Focus su riforma dell’ordinamento, equilibrio generazionale e specializzazioni
(Teleborsa) - Due giornate per fare il punto sulle opportunità dei giovani commercialisti e sulle prospettive dell’intera professione. Si terrà giovedì 1° e venerdì 2 ottobre il convegno nazionale 2026 dell’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. Il titolo, “Opportunità”, raccoglie i temi che attraverseranno incontri e workshop: dall’accesso dei giovani agli incarichi fino alle specializzazioni e alla riforma dell’ordinamento professionale, approvata il 23 settembre in prima lettura dalla Camera e ora attesa al Senato.
I lavori si apriranno giovedì 1° ottobre alle ore 15:00 con Vito Cinquepalmi, presidente dell’UGDCEC Bari e del Comitato organizzatore. Tra i partecipanti ai lavori di giovedì il sindaco di Bari Vito Leccese, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, la parlamentare Letizia Giorgianni (FDI) e Stefania Bonaldi (segreteria nazionale PD). Venerdì al Convegno è prevista la partecipazione delle parlamentari Alessia Ambrosi (deputata FDI e prima firmataria PDL A.C. 3019) e Marta Schifone (Responsabile nazionale per le Professioni di Fratelli d’Italia). Sarà presente il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti Elbano de Nuccio.
Francesco Cataldi, presidente dell’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, presentando l’evento afferma: “Senza nuove opportunità la professione non cresce. In questo mandato abbiamo provato a trasformare le criticità in proposte, cercando il confronto con le istituzioni per ottenere risultati concreti. Fondamentale è stata l’interlocuzione con il Consiglio Nazionale, che ringrazio. Questo confronto ha permesso di accogliere molte delle nostre proposte nel progetto di riforma dell’ordinamento professionale, tra cui la previsione, per la prima volta, di quote generazionali: un passo concreto per valorizzare i giovani colleghi. Se vogliamo attrarre ragazze e ragazzi, dobbiamo mostrare che qui possono costruire il proprio futuro e assumere responsabilità. A Bari faremo il punto sul lavoro svolto e sulle proposte lanciate nel corso di questo mandato, dalle quote generazionali ai protocolli con i Tribunali per valorizzare i giovani negli incarichi, fino alle proposte su tirocinio, compensi e nuovi ambiti di attività”.
Le tavole rotonde metteranno a confronto per due giorni professione, politica e imprese. E poi i temi principali come welfare, formazione, IA, sostenibilità, controllo di gestione e crisi d’impresa. Il confronto si concentrerà anche sull’equilibrio generazionale, sulle proposte per favorire l’accesso dei giovani agli incarichi e sulla riforma dell’ordinamento. Chiuderà i lavori una tavola rotonda con il Consiglio nazionale e i rappresentanti degli Ordini territoriali.
“Per chi esercita la professione nel Mezzogiorno, opportunità significa poter restare, crescere e costruire il proprio percorso nel proprio territorio, al fianco delle imprese e delle comunità locali”, dichiara Maria Teresa Ciuffreda, tesoriere nazionale e delegata dell’Unione per Puglia e Basilicata. “Con Bari si chiude il mio mandato, ed è significativo che accada qui, a casa. Lascio un incarico, non l’impegno: continuerò a mettermi a disposizione dei giovani commercialisti”.
“Sarà un convegno che lascerà un segno nella storia dell’Unione”, aggiunge Maurizio Bitetto, coordinatore regionale per Puglia e Basilicata. “Ripercorreremo i risultati ottenuti nel triennio che sta per concludersi a Bari, ma che favoriranno le prossime generazioni di commercialisti e la categoria intera. Progetti partiti dal basso, in parte inseriti nella riforma della professione approvata mercoledì scorso alla Camera”.
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