Barclays, trasporto aereo: prenotazioni a un mese tornano positive a settembre, trend favorevoli per il corto raggio
(Teleborsa) - Stando all'ultimo report sul settore del trasporto aereo redatto da Barclays, la spesa tramite carte nel Regno Unito ha illuminato il picco della stagione estiva, accompagnata da dati più solidi sul traffico web. Ad agosto, le tariffe a corto raggio hanno registrato un calo generalizzato: le compagnie aeree tradizionali mostrano ora una flessione su base annua, al pari delle compagnie low-cost. Le tariffe in classe economica per il Nord Atlantico rimangono elevate ad agosto, mentre la situazione sul Sud Atlantico appare contrastata e si attenua la forza dei ricavi unitari sulle rotte asiatiche.
Dai dati proprietari di Barclays sulle carte di pagamento emerge che, nei 28 giorni conclusisi l'11 settembre 2026, la spesa dei consumatori britannici per i voli aerei è diminuita del 1,6% su base annua, segnando un netto miglioramento rispetto al -10% registrato a giugno. Il broker ritiene che "tale miglioramento rifletta la tendenza, tipica di quest'anno, a prenotare i viaggi a ridosso della partenza".
I dati di agosto relativi alle tratte a corto raggio mostrano un calo su base annua per tutti i vettori tradizionali da noi monitorati, con IAG (-8%) che risulta il gruppo più debole tra i tre. Il quadro per le compagnie low-cost è più variegato: Transavia France è tornata in territorio positivo (+4% su base annua), una volta assorbito l'effetto della riduzione della lunghezza media della tratta (legata al mercato domestico) registrata l'anno precedente; anche Vueling (+5%) ed Eurowings (+4%) hanno segnato un incremento. Wizz è rimasta la compagnia più debole (-11% su base annua), riflettendo sia la forte crescita che una lunghezza media della tratta inferiore, mentre anche Ryanair (-10%) e Norwegian (-9%) hanno mostrato risultati più deboli.
Ad agosto, le tariffe in classe economica per le rotte transatlantiche settentrionali si sono mantenute solide su base annua: solo Aer Lingus (-2%) e TAP (-8%) hanno registrato un calo, mentre Air France è tornata in territorio positivo.
Barclays ritiene che le variazioni delle tariffe economiche possano essere più marcate rispetto all'andamento del RASK (ricavo per posto-chilometro disponibile) in classe economica; gli analisti prevedono infatti che i coefficienti di riempimento possano risultare contenuti. Le tariffe economiche per l'Atlantico meridionale mostrano tendenze contrastanti ad agosto: Air France (+8%), Avianca (+6%) e TAP (+3%) si sono mantenute positive e KLM è rimasta stabile, mentre Lufthansa (-3%), Swiss (-6%), LATAM (-6%), Iberia (-13%) e British Airways (-19%) hanno tutte registrato un calo su base annua.
Altro elemento interessante, rilevato da Barclays, sono i dati sulle tariffe future che "mostrano andamenti volatili di mese in mese e dinamiche differenti a seconda dell'orizzonte temporale della prenotazione". Le tariffe per le partenze tra tre mesi rimangono sostanzialmente negative su base annua per settembre; anche le tariffe a sei mesi risultano chiaramente più basse rispetto all'anno precedente. Diversamente, i dati sulle prenotazioni a un mese – che tra giugno e agosto avevano mostrato una debolezza su base annua per tutti i vettori – sono tornati positivi per le partenze di settembre per Ryanair (+5%), Wizz (+11%), Norwegian (+3%) e TUI (+13%), con la significativa eccezione di Jet2 (-12%).
"I dati sulle prenotazioni a un mese sono attualmente di grande importanza, dato che le abitudini di prenotazione si sono spostate verso acquisti a ridosso della data di partenza.", commentano gli analisti, aggiungendo che "Sebbene ci si possa attendere una normalizzazione delle curve di prenotazione in caso di un accordo di pace duraturo, i dati indicano che, per le compagnie aeree a corto raggio, il periodo tra giugno e agosto è stato difficile, mentre le tendenze di settembre appaiono decisamente più favorevoli".
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