(Teleborsa) -
Revolut vuole portare il venture capital nelle tasche dei piccoli risparmiatori. La fintech da 80 milioni di clienti ha
costituito Revolut Ventures insieme a Carne Group, la più grande società di gestione per conto terzi d'Europa. È il primo passo verso una piattaforma che, dal 2027, permetterà ai clienti idonei di investire in società tecnologiche private ad alta crescita direttamente dall'app.
L'iniziativa
parte da un cambiamento ormai evidente nei mercati. Le aziende più promettenti restano private sempre più a lungo: l'età media al momento dell'IPO è salita da 6,9 anni nel 2014 a 11 anni nel 2025. Così una fetta crescente del valore si crea lontano dalla Borsa, in un segmento finora riservato a grandi istituzioni e patrimoni molto elevati. Intanto il listino si restringe: negli Stati Uniti le società quotate sono passate da 7.000 nel 2000 a 3.900 nel 2025, tra delisting e aziende che rinunciano del tutto alla quotazione.
Revolut, a sua volta una delle maggiori società tecnologiche non quotate al mondo, presenta il progetto come
l'evoluzione naturale dei Private Markets, introdotti a luglio in alcuni Paesi dello Spazio economico europeo. Una volta operativa, Revolut Ventures si affiancherà nell'app ad azioni, ETF, fondi monetari, obbligazioni e fondi di private market. La società avverte però che si tratta di investimenti molto meno liquidi delle azioni quotate e con un rischio concreto di perdere il capitale. Non ci sono ancora dettagli specifici sui paesi in cui Revolut Ventures sarà lanciato, ma l'
obiettivo della società è ottenere le autorizzazioni locali nei principali mercati di riferimento all'interno del SEE, tra cui l'Italia.
"Con Revolut Ventures puntiamo a smantellare una delle ultime barriere nella gestione patrimoniale: l'esclusione degli investitori al dettaglio dalle società non quotate - ha spiegato
Rolandas Juteika, Head of Revolut Wealth and Trading per l'area SEE - La creazione di valore avviene molto prima di una IPO e, gestendo la nostra piattaforma, diamo agli investitori di tutti i giorni l'opportunità di accedere ai leader di mercato di domani direttamente dall'app".
Sempre nella giornata odierna, Revolut ha annunciato il
debutto dei prestiti personali non garantiti nel Regno Unito. È il suo primo prodotto di credito da quando ha ottenuto la licenza bancaria britannica, e il passaggio che la trasforma da app per le spese quotidiane a banca a tutti gli effetti. L'offerta prevede importi da 2.000 a 25.000 sterline, rimborsabili in 1-5 anni. Il TAEG va dal 6,9% al 29,3% a seconda del profilo del cliente. I fondi arrivano in pochi minuti dall'approvazione e il rimborso anticipato non ha costi. Il lancio sarà graduale: per ora i prestiti sono disponibili per un gruppo ristretto di clienti.
"I consumatori britannici possono trovarsi di fronte ad attriti inutili e strutture di commissioni complesse quando chiedono un prestito - ha commentato
Francesca Carlesi, CEO di Revolut UK - Portando il credito all'interno dell'ecosistema Revolut, i clienti possono vedere esattamente come le rate si inseriscono nel loro budget quotidiano, nelle spese e negli investimenti, tutto in un unico posto".