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Hugo Boss peggiora l'outlook in scia a domanda più debole e maggiori costi

Nel terzo trimestre, vendite -5% ed Ebit cala a 81 milioni

Finanza
Hugo Boss peggiora l'outlook in scia a domanda più debole e maggiori costi
(Teleborsa) - Hugo Boss ha rivisto al ribasso le proprie previsioni su vendite e profitti, in scia a una domanda più debole da parte dei consumatori, all'incertezza di mercato e alle maggiori spese per intelligenza artificiale e tecnologia.

La casa di moda tedesca, controllata dal gruppo britannico Frasers Group, stima ora infatti un EBIT per l'esercizio 2026 compreso tra 250 e 300 milioni di euro, a fronte di una precedente previsione fino a 350 milioni di euro. Inoltre, le vendite del Gruppo, a cambi costanti, dovrebbero registrare un calo percentuale "high single-digit".

Il tutto dopo aver archiviato il terzo trimestre con le ricavi consolidati diminuiti del 5% a cambi costanti, "a causa del continuo riallineamento strategico e delle difficoltà macroeconomiche (da inizio anno: -7%)".

Il margine lordo è migliorato di 220 punti base, raggiungendo il 63,3%, grazie all'attuazione delle iniziative CLAIM 5 TOUCHDOWN, mentre l'EBIT è sceso a 81 milioni di euro con il relativo margine all'8,6%, "a seguito della riduzione della leva operativa (da inizio anno: 175 milioni di euro; 6,4%)".

Daniel Grieder, amministratore delegato di Hugo Boss, commenta: "Nel terzo trimestre, la nostra performance in termini di fatturato ha rispecchiato sia il deliberato riallineamento strategico della nostra attività, sia un contesto di mercato persistentemente debole". "Sebbene i benefici completi delle iniziative correlate richiederanno tempo per concretizzarsi e riconosciamo che c'è ancora del lavoro da fare, esse stanno rafforzando in modo sostanziale la nostra attività. Rimaniamo concentrati sul lungo termine: costruire un HUGO BOSS più resiliente e redditizio e creare valore sostenibile per i nostri azionisti".
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