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Auto, Anfia: "Falsa partenza in Europa a gennaio, serve neutralità tecnologica e tutela dell'industria"

Economia
Auto, Anfia: "Falsa partenza in Europa a gennaio, serve neutralità tecnologica e tutela dell'industria"
(Teleborsa) - Il mercato automobilistico europeo apre l'anno con una "falsa partenza". Secondo i dati ACEA, le immatricolazioni nell'Unione Europea a gennaio si sono fermate a 799.625 unità, segnando un calo del 3,9%. Sull'analisi di questi dati è intervenuto con decisione Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA, delineando le sfide urgenti per il settore.

"A gennaio, dopo diversi mesi di crescita moderata, l’Europa dell’auto registra una flessione (-3,9%)", ha esordito Vavassori. Nonostante il segno meno generale, il Presidente ha evidenziato come si noti un "inizio positivo per le vendite di auto elettriche", che crescono del 24,2%. Anche sul fronte nazionale, Vavassori ha ricordato che l'Italia è il Paese che "ha performato meglio tra i major market (+6,2%)", sebbene l'elettrico nostrano, pur crescendo del 40,7%, mostri una quota di mercato "ferma ad un debole 6,6% - la più bassa tra i major market".

Un punto centrale del commento riguarda la pressione competitiva esterna: "Non si arresta l'avanzata dei brand cinesi in Europa", ha ammonito Vavassori, rilevando un incremento dei volumi del 17% circa per i principali marchi asiatici, la cui quota di mercato è salita al 5,5%.
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In risposta a questo scenario, il Presidente di ANFIA ha rivolto un appello alle istituzioni europee, ribadendo l’"urgente necessità di attuare una sospensione dello step di inasprimento dell’utility factor previsto da gennaio 2027 per i veicoli ibridi plug-in (PHEV)". Secondo Vavassori, si tratta di una "tecnologia da salvaguardare e non penalizzare essendo fondamentale per la transizione verso la mobilità elettrica".

Critiche sono state mosse anche alla proposta di revisione del Regolamento CO2, definita "ancora ben lontana dal principio di neutralità tecnologica". In vista del prossimo 4 marzo, data di presentazione dell’Industrial Accelerator Act, Vavassori ha chiesto di "adottare una misura di local content che possa tutelare l’occupazione qualificata e preservare le competenze tecnologiche strategiche dell’industria europea".
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