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Tavolo automotive, Murano (Unem): proposta Commissione Ue "incompatibile con principi neutralità tecnologica"

Economia, Trasporti
Tavolo automotive, Murano (Unem): proposta Commissione Ue "incompatibile con principi neutralità tecnologica"
(Teleborsa) - Si è tenuta oggi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy una nuova riunione del “Tavolo Automotive” per un confronto tra istituzioni e stakeholdersin merito all’ultima proposta di revisione del piano presentato dalla Commissione europea a dicembre 2025.

Nel suo intervento, Gianni Murano, Presidente UNEM, ha evidenziato come “sia positiva l’apertura della Commissione UE ai biocarburanti e il superamento del bando totale ai motori endotermici dal 2035, ma i limiti applicativi e i vincoli previsti rendono di fatto la misura incompatibile con i principi di neutralità tecnologica”.

“È questa la evidente contraddizione del documento - ha proseguito Murano - che da un lato evidenzia il principio della neutralità tecnologica, dall’altro nei fatti la smentisce prevedendo il limite del contributo dei biocarburanti al solo 3%: un contributo talmente ridotto da risultare incompatibile con la decarbonizzazione reale e con la sopravvivenza della filiera industriale dei motori a combustione interna (ICE)”.

“Ciò per la auto significa scendere a livelli medi di emissione di 11,5 gCO2/km e di 17,8 gCO2/km per i van in cui i biocarburanti potranno rispettivamente contribuire al massimo con 3,7 gCO2/km e 5,3 gCO2/km. Su queste basi e stimando al 2035 un mercato europeo di 10 milioni di veicoli - ha spiegato Murano - le immatricolazioni di veicoli ICE potranno essere intorno alle 360.000 all’anno, di cui solo 54.000 in Italia. Sicuramente un livello troppo basso per mantenere operative linee produttive e componentistica, con impatti gravi su occupazione, investimenti e competitività della filiera automotive italiana”.

Al fine di offrire un contributo costruttivo, con l’obiettivo di raggiungere più velocemente gli obiettivi climatici e non certo di rivederli al ribasso, UNEM ritiene essenziale: riconoscere fin da subito il contributo alla decarbonizzazione dei biocarburanti definiti in linea con la normativa europea RED (Renewable Energy Directive), classificandoli “zero-rated” (come nel sistema ETS); introdurre una nuova classe di veicoli a zero emissioni alimentati esclusivamente con Carbon Neutral Fuels (VECNF), con pari dignità normativa rispetto all'elettrico e all'idrogeno in tutta la legislazione UE pertinente e garantire così vera neutralità tecnologica; anticipare al 2027 l’utilizzo dei crediti da carburanti rinnovabili, così da valorizzare contributi che già oggi riducono concretamente le emissioni; rivedere la disciplina sui veicoli aziendali che oggi impone target di elettrificazione irrealistici (fino al 95% al 2035), cosa che distorce il mercato e genera dipendenze strutturali, ignorando le reali esigenze operative delle imprese.

“Apprezziamo e continuiamo a sostenere l’impegno e lo sforzo del Governo – ha concluso Murano - perché la normativa europea possa finalmente liberarsi del peso ideologico e possa contribuire a sviluppare una regolamentazione che non penalizzi la filiera industriale europea che è in grado di sostenere il processo di decarbonizzazione in un’ottica di competitività e di sostenibilità sociale”.
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