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Poste, BofA alza target price con benefici da TIM: focus su consolidamento telco e data-centre

Finanza, Consensus
Poste, BofA alza target price con benefici da TIM: focus su consolidamento telco e data-centre
(Teleborsa) - Bank of America (BofA) ha incrementato a 32 euro per azione (dai precedenti 28,8 euro) il target price su Poste Italiane, big italiano delle spedizioni e del servizi finanziari, confermando la raccomandazione "Buy" sul titolo.

Il TP più elevato, con un potenziale di rialzo di circa il 15%, è il risultato di due scenari con uguale ponderazione, basati su una valutazione SoTP (Sum of the Parts) per: 1) Poste standalone (senza l'accordo con TIM ) - valore equo a 28,3 euro; 2) Poste acquisisce il 100% di TIM - valore equo a 35,8 euro, principalmente sulla base delle sinergie in fase di implementazione, dei maggiori utili di TIM e dei multipli più elevati nel settore delle telecomunicazioni. L'operazione ha il potenziale per creare un valore significativo con un incremento dell'utile per azione (EPS) di circa il 25% entro il 2029.

Gli analisti ricordano che l'offerta proposta da Poste si basa su un risparmio di costi ante imposte di 0,5 miliardi di euro, di cui circa 0,1 miliardi di euro sono riconducibili a minori costi di finanziamento (il rating di Poste è BBB+ contro il BB- di TIM). Ciò lascerebbe un risparmio di costi sottostanti di circa 0,4 miliardi di euro, pari a una riduzione di solo il 2-3% circa della base di costi dell'entità combinata (esclusa TIM Brasil). Le sinergie di ricavo previste superano i 0,2 miliardi di euro.

Inoltre, viene fatto notare che l'Italia è uno dei mercati delle telecomunicazioni meno consolidati in Europa e ulteriori potenziali operazioni di fusione e acquisizione (M&A) contribuirebbero a creare un numero inferiore di operatori, ma più redditizi. L'ARPU (ricavo medio per utente) nei mercati altamente concentrati è quasi il doppio rispetto a quello italiano, che è il più basso dell'UE. L'Italia è ancora un mercato a quattro operatori; se si passasse a tre (Iliad al centro dell'attenzione), un incremento di 1 euro dell'ARPU aggiungerebbe circa 0,2 miliardi di euro all'utile netto di Poste Italiane-TIM.

BofA sottolinea anche il fatto che l'Italia sta espandendo rapidamente la propria capacità di data center (174 attivi, oltre 1,2 GW in fase di sviluppo) con investimenti destinati a più che raddoppiare entro il 2027. Poste-TIM è un nome chiave in questo contesto. TIM apporta una capacità installata di 125 MW, 16 data center e uno in fase di realizzazione. Poste, dal canto suo, mette a disposizione la sua estesa rete fisica, che intende trasformare nell'infrastruttura portante dell'intelligenza artificiale italiana.
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