(Teleborsa) -
Moderna ha riportato risultati finanziari per il quarto trimestre del 2025 superiori alle previsioni di Wall Street, sostenuti da vendite del
vaccino COVID-19 negli
Stati Uniti più forti del previsto. L'azienda ha registrato
ricavi trimestrali per
678 milioni di dollari, superando la stima media degli analisti di 626,1 milioni di dollari, nonostante un calo complessivo del 30% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente dovuto alla fisiologica contrazione della domanda globale post-pandemia.
L'
anno fiscale 2025 si è chiuso con
ricavi totali per
1,9 miliardi di dollari e una perdita netta GAAP di 2,8 miliardi di dollari, equivalente a una
perdita per azione di
7,26 dollari. Nonostante il passivo, Moderna ha compiuto progressi significativi nel controllo dei
costi, riducendo le
spese operative annuali di circa 2,2 miliardi di dollari e superando ampiamente i propri obiettivi di efficientamento. Le spese di ricerca e sviluppo sono scese del 31% a 3,1 miliardi di dollari, riflettendo una maggiore disciplina di portafoglio e la conclusione di programmi clinici su larga scala, parzialmente compensate da maggiori investimenti nei programmi oncologici e sul norovirus.
Per il 2026, la società ha ribadito l'obiettivo di una crescita dei ricavi fino al 10%, puntando sulla diversificazione della propria piattaforma
mRNA e sul lancio di nuovi prodotti stagionali come
mNEXSPIKE e
mRESVIA.
Il CEO
Stéphane Bancel ha sottolineato che l'azienda è pronta a sfruttare l'espansione geografica, grazie a nuovi accordi strategici in Messico e Taiwan e alle recenti approvazioni normative in Canada e Australia. Moderna prevede che nel prossimo anno i ricavi saranno equamente suddivisi tra il mercato statunitense e quello internazionale.
Sul
fronte clinico, l'azienda prosegue l'avanzamento della propria
pipeline con dati attesi nel 2026 per il vaccino contro il norovirus, attualmente in Fase 3. Sebbene Moderna abbia ricevuto una lettera di "Refusal-to-File" dall'FDA statunitense per il vaccino antinfluenzale, la stessa domanda è stata accettata per la revisione normativa in Unione Europea, Canada e Australia.
Al 31 dicembre 2025, la società disponeva di una posizione di cassa e investimenti pari a
8,1 miliardi di dollari, una base finanziaria che intende utilizzare per dimostrare la fattibilità a lungo termine della
tecnologia mRNA oltre l'ambito del COVID-19.