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Intesa Sanpaolo: utile 1° semestre sale a 5,6 miliardi, guidance alzata a 10 miliardi

Banche, Finanza
Intesa Sanpaolo: utile 1° semestre sale a 5,6 miliardi, guidance alzata a 10 miliardi
(Teleborsa) - Intesa Sanpaolo ha chiuso il primo semestre dell'anno con risultati in solida crescita, riportando un utile netto di 5,55 miliardi di euro, in aumento del 6,5% rispetto al primo semestre 2025.

Il risultato della gestione operativa ammonta a 9.311 milioni di euro, in crescita del 9,1% rispetto agli 8.535 milioni del primo semestre 2025. I proventi operativi netti sono pari a 14.533 milioni di euro, in crescita del 5,3% rispetto ai 13.795 milioni del primo semestre 2025. I costi operativi ammontano a 5.222 milioni di euro, in diminuzione dello 0,7% rispetto ai 5.260
milioni del primo semestre 2025.

Il conto economico consolidato del primo semestre 2026 registra interessi netti pari a 7.480 milioni di euro, in aumento dello 0,6% rispetto ai 7.432 milioni del primo semestre 2025. Le commissioni nette sono pari a 5.131 milioni di euro, in crescita del 4,9% rispetto ai 4.891 milioni del primo semestre 2025. Il risultato dell’attività assicurativa ammonta a 973 milioni di euro, rispetto ai 922 milioni del primo semestre 2025

Per il secondo trimestre, gli interessi netti pari a 3.844 milioni di euro, in crescita dell’1,2% rispetto ai 3.800 milioni del secondo trimestre 2025. Le commissioni nette sono pari a 2.616 milioni di euro. Il risultato dell’attività assicurativa ammonta a 497 milioni di euro, rispetto ai 476 milioni del primo trimestre 2026 e ai 460 milioni del secondo trimestre 2025. Il risultato netto consolidato è pari a 2.793 milioni di euro.

La banca evidenzia che questi risultati evidenziano la capacità della Banca "di operare con successo in ogni scenario e di realizzare una significativa e sostenibile creazione e distribuzione di valore, con una prospettiva di utile netto per il 2026 migliorata a oltre 10 miliardi di euro".

Confermata l'elevata qualità del credito: a fine giugno 2026, l’incidenza dei crediti deteriorati sui crediti complessivi è pari allo
0,9% al netto delle rettifiche di valore e all’ 1,8% al lordo. Considerando la metodologia adottata dall’EBA, l’incidenza dei crediti deteriorati è pari allo 0,8% al netto delle rettifiche di valore e all’ 1,6% al lordo. Elevati livelli di copertura dei crediti deteriorati:
copertura specifica dei crediti deteriorati al 50,1% a fine giugno 2026, con una copertura specifica della componente costituita dalle sofferenze al 69,2%; robusto buffer di riserva sui crediti in bonis, pari allo 0,4% a fine giugno 2026;

L'andamento economico e patrimoniale del semestre si è tradotto in una significativa creazione di valore per tutti gli stakeholder da parte del Gruppo, che si posiziona ai vertici mondiali per impatto sociale. In particolare si segnala il significativo ritorno cash per gli azionisti con 5,3 miliardi di euro di distribuzione maturata nel semestre, di cui 4,2 miliardi come dividendi (3,8 miliardi in acconto dividendi da distribuire nel prossimo novembre) e 2,3 miliardi di al buyback avviato a luglio 2026.

Confermato il pieno supporto all’economia reale con: circa 44 miliardi di euro di nuovo credito a medio-lungo termine nel primo semestre 2026 (circa 25 miliardi in Italia, di cui circa 23 miliardi erogati a famiglie e piccole e medie imprese); circa 1.200 aziende italiane riportate in bonis da posizioni di credito deteriorato nel primo semestre 2026 e circa 148.000 dal 2014, preservando rispettivamente circa 6.000 e 740.000 posti di lavoro.
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